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Banca della terra,

largo ai giovani agricoltori

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Campi incolti, stop allo spreco: questo il senso della «Banca della Terra», istituita anche in Trentino. Si tratta di un censimento di terreni pubblici e privati incolti che i proprietari mettono a disposizione di chiunque desideri rimetterli in produzione. L’iniziativa ha la finalità di contrastare l’abbandono dei terreni e delle produzioni agricole e di favorire il ricambio generazionale in agricoltura. Il progetto offre anche ai giovani aspiranti agricoltori che non hanno fondi di proprietà di poter reperire terreni da coltivare.

Spetta alle Comunità di Valle, nell’ambito della formazione del Piano territoriale (Ptc), effettuare un censimento dei terreni abbandonati o incolti, nonché delle aree forestali da riportare all’uso agricolo presenti nel proprio territorio. Anche altri soggetti, quali i consorzi di miglioramento fondiario per conto dei propri associati, le organizzazioni professionali agricole, i liberi professionisti abilitati in materia agraria e forestale, possono chiedere alla Comunità territorialmente competente di inserire nella Banca della Terra altri terreni che abbiano i requisiti richiesti. Di tutto ciò si parlerà a Terragnolo venerdì 16 marzo alle 18 nella sala Civica G. Mattuzzi, Frazione Piazza, 14 con l’assessore all’ambiente della Comunità della Vallagarina Mauro Mazzucchi e il sindaco Lorenzo Galletti.

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