Sicurezza

Criminalità in piazza Dante, «Fuori dal coro» scatena le polemiche in città

L’altro ieri sera nella trasmissione di Mario Giordano le immagini dei momenti di tensione, con il gruppo di operatori Mediaset minacciati, offesi e strattonati. Il servizio ha tuttavia suscitato malcontento nelle forze dell’ordine, presenti poco prima della tensione quando tutto era tranquillo. Nel mirino la veemenza dell’inviato

di Leonardo Pontalti

TRENTO. «La nostra troupe è stata aggredita. A Trento gli immigrati sono fuori controllo». "Fuori dal coro" torna nel capoluogo e assieme alle telecamere di Rete 4 tornano a riaccendersi le polemiche sulla sicurezza, come già era avvenuto nei mesi scorsi sempre dopo i servizi della trasmissione Mediaset condotta da Mario Giordano.

Questa volta però, la polemica è duplice perché dopo la messa in onda del servizio l'altro ieri sera e l'attacco subito da inviato operatori e tecnici in piazza Dante, se da un lato le opposizioni in Consiglio comunale hanno messo nel mirino Franco Ianeselli, dall'altro serpeggia da parte di altre realtà istituzionali un malcontento, forte, per i metodi usati dalla trasmissione.Tanto che dal capoluogo i vertici delle forze dell'ordine sarebbero pronti a inviare al Viminale una relazione per spiegare per filo e per segno come la realtà sia ben diversa da quella raccontata dalla trasmissione.

Nel dettaglio, le pattuglie della polizia - i cui agenti in questi giorni sono impegnati anche nel garantire l'ordine proprio in piazza Dante con un servizio di presidio e monitoraggio apposito - proprio nei giorni delle riprese avrebbero lasciato l'area dei giardini in cui non stavano emergendo particolari problemi, per spostarsi nelle altre aree a rischio vicine, Portela e piazzetta Da Vinci.Salvo poi dover tornare rapidamente proprio in piazza Dante, supportate anche dai carabinieri - per le tensioni che sarebbero state alimentate dalla veemenza con cui la troupe (come peraltro si può ben capire da alcuni passaggi del servizio andato in onda) stava incalzando alcuni stranieri - ma anche qualche clochard trentino - presente in piazza, spesso incuranti dell'evidente stato di alterazione degli intervistati.

È in questo contesto che si è arrivati all'aggressione della troupe, con inaccettabili minacce e offese all'inviato Andrea Grattarola, prima del lancio di alcune bottiglie. Nel servizio si parla anche del getto di spray al peperoncino contro alcuni degli addetti alla sicurezza che accompagnano la troupe, ma nelle immagini si vede chiaramente uno dei componenti del gruppo avvolto dal getto nebulizzato non battere ciglio: difficile si possa essere trattato di spray urticante.Il servizio ha poi proposto anche un riassunto degli ultimi gravi episodi verificatisi in città, con interviste agli esercenti del Liber Café e alla tabaccaia di via Santa Croce.

Dell'intervento delle forze dell'ordine - così come della presenza delle pattuglie della polizia locale che in uno dei giorni di riprese in piazza Dante erano regolarmente in servizio a presidio dell'area - nessuna traccia. Un altro elemento che ha fortemente infastidito chi quotidianamente lavora a tutela della sicurezza pubblica: per dipingere una situazione "fuori controllo", meglio evitare di mostrare che il controllo, pur a fronte di tanti sforzi, c'è.

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