Camerieri e baristi a Trento introvabili di sera: pesa il nodo sicurezza e parcheggi
Il confronto tra Walter Botto (Associazione Pubblici Esercizi) e i vertici di Trentino Mobilità, Flavia Betti Tonini e Marco Cattani, punta a migliorare gli spostamenti nelle ore notturne per chi lavora nei locali del centro. Tra le criticità emerse, accesso ai parcheggi e difficoltà logistiche che incidono sull’organizzazione dei turni. Allo studio soluzioni concrete tra permessi di sosta e abbonamenti dedicati
TRENTO. Le difficoltà di reperire personale, soprattutto nelle ore serali, finiscono al centro di un confronto operativo tra istituzioni e operatori del settore a Trento. L’Associazione Pubblici Esercizi del Trentino ha avviato un dialogo con Trentino Mobilità per individuare soluzioni concrete su sicurezza, accessibilità e spostamenti dei lavoratori.
Il presidente dell'Associazione Pubblici Esercizi Walter Botto ha incontrato la presidente Flavia Betti Tonini e il direttore generale Marco Cattani, aprendo un tavolo tecnico orientato a facilitare la mobilità del personale impiegato nei locali del centro storico. Tra i nodi evidenziati, la difficoltà a coprire i turni serali, legata anche alla percezione di insicurezza nelle aree di sosta e ai limiti logistici negli spostamenti notturni.
Il tema assume un peso rilevante anche per la composizione del settore: in provincia di Trento, nel 2025 le donne rappresentano circa il 57% degli occupati nei pubblici esercizi. «Sicurezza e accessibilità non sono più aspetti accessori ma strutturali», sottolinea Botto, evidenziando come condizioni adeguate incidano sulla sostenibilità del lavoro serale e sulla qualità urbana.
Durante l’incontro sono state esaminate alcune misure, tra cui la promozione dei permessi di sosta per dipendenti, abbonamenti serali dedicati al parcheggio Duomo e la possibile riattivazione degli abbonamenti all’autosilo Buonconsiglio. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane per definire interventi condivisi a sostegno del comparto.