Il dramma

Malore in corsia dopo l'operazione per correggere una cicatrice, indagato il chirurgo

Patrizia Marchi stava per essere dimessa quando la situazione precipitò. L’intervento a Tione. Il marito (nella foto con lei) e i figli: «Sei stata una persona bellissima e speciale»

TRENTO. C'è un indagato per la morte di Patrizia Marchi, la donna di 49 anni, madre di due ragazzi, che si era sottoposta ad un intervento per correggere una cicatrice all'addome: si tratta del medico responsabile dell'operazione. Il dramma accadde nel febbraio dello scorso anno. La situazione precipitò in poche ore, lasciando sconvolti la sua famiglia e tutti coloro che la conoscevano. L'intervento per correggere l'inestetismo - operazione di routine effettuata da un chirurgo di esperienza, presso l'ospedale di Tione - era terminato senza apparenti complicazioni.

Tutto sembrava essere andato bene, tanto che la paziente stava per essere dimessa dall'ospedale ed era pronta a tornare a casa, a Pergine. Era ancora in corsia quando venne colta da un improvviso, grave malore: trasferita al Santa Chiara, era deceduta il giorno dopo nel reparto di rianimazione. La procura aveva aperto un'indagine per omicidio colposo, disponendo l'autopsia. Sono state vagliate diverse posizioni, oltre a quella del medico che effettuò l'intervento, ma nessuna responsabilità per la morte della paziente sarebbe da imputare all'operato degli infermieri e dell'anestesista. Chiuse le indagini, sul fascicolo della procura è rimasto solo il nome del chirurgo.

Patrizia Marchi, che lavorava come Oss al Santa Chiara, era cresciuta a Povo e viveva a Pergine Valsugana con il marito Marco Roner e i figli Matteo e Gaia. A darle l'addio, nella chiesa di Costasavina, c'era una folla commossa, segno di quanto affetto Patrizia sia riuscita a seminare nella sua breve vita. «Non ti dico addio ma un semplice ciao: tu sarai sempre accanto a noi» l'aveva salutata il marito, a suo fianco da 30 anni. Nei giorni successivi alla scomparsa, la famiglia - il marito con i figli, i genitori e le sorelle - aveva organizzato una raccolta fondi da devolvere ad un'associazione sostenuta dalla donna, l'Abio, che si occupa del benessere dei bambini ricoverati e delle loro famiglie.

Patrizia Marchi continua a vivere nel ricordo di chi l'amava. «C'è chi afferma che il tempo guarisce ogni ferita, non è proprio vero, anzi il dolore non passa, si trasforma e certe volte diventa anche più intenso - è il messaggio scritto dal marito Marco, nel primo anniversario dalla scomparsa - Ci sono rimasti tantissimi ricordi di te, bellissimi momenti, questi vivranno per sempre nei nostri cuori... Io, Gaia e Matteo non smetteremo mai di pensare e parlare di tutte le cose che abbiamo fatto e trascorso assieme. Sei stata una persona bellissima e speciale. Impossibile dimenticarti».

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