Bypass, a Meano chiesta un'assemblea pubblica
Preoccupa il trasporto dei materiali nelle cave dismesse di Camparta. Approvato, con qualche modifica, il documento di Luca Eccel nel quale è rimarcata la necessità di ottenere chiarimenti sulla circonvallazione e i lavori
TRENTO. Il consiglio circoscrizionale di Meano si è detto d'accordo all'unanimità: serve un'assemblea cittadina per fare chiarezza sui lavori al bypass ferroviario e, soprattutto, sul futuro dei materiali destinati alle locali cave di Camparta. Accordo trovato sull'obiettivo, quello di fare il punto insieme a tecnici e rappresentanti del Comune di Trento, ma la forma con cui era stata presentata la richiesta è stata rivista.
Sì perché il documento presentato inizialmente dal rappresentante del gruppo Meano Bene Comune in circoscrizione, Luca Eccel, non si perdeva in troppi giri di parole per descrivere una situazione di preoccupazione e urgenza rispetto alla necessità di ottenere chiarimenti sulla circonvallazione. Rivisti alcuni passaggi, il documento comunque è passato con il consenso di tutti. L'importanza del tema non è in discussione, ha sottolineato anche il presidente circoscrizionale Alessio Baldo, inoltre la richiesta di indire un'assemblea pubblica era stata manifestata anche durante l'ultima campagna elettorale da tutti gli schieramenti scesi in campo. «Sicuramente si tratterà di un momento importante per dare risposte ai cittadini rispetto ad alcuni temi, come il trasporto dei materiali e il flusso del traffico pesante, sui quali non possiamo dire che ci sia preoccupazione ma sicuramente la voglia di capire bene come si evolverà la situazione - ha aggiunto Baldo. - Va detto inoltre che forse, in questo momento, l'assemblea sarebbe prematura. Credo sia necessario aspettare ancora un po' perché ad oggi i lavori, come sappiamo, non stanno procedendo. Avrebbe quindi poco senso convocare un incontro senza sapere come si evolverà lo scenario. Di contro, aspettando la ripresa dell'opera, saranno più chiari i tempi e il proseguo delle operazioni legate al bypass ferroviario». Come riportato all'interno del documento approvato, «quello dell'utilizzo delle cave dismesse di Camparta come probabili siti di stoccaggio delle terre di scavo del bypass ferroviario è stato un argomento ampliamente dibattuto in consiglio circoscrizionale nel precedente quinquennio», con due momenti importanti: nell'autunno 2023 l'incontro con l'allora assessore Ezio Facchin, poi nel luglio 2024 un altro incontro (che all'epoca fece parecchio discutere), questa volta anche con il sindaco Franco Ianeselli ed il dirigente comunale Giuliano Franzoi. Oggi, «a distanza di circa un anno e mezzo dall'ultimo incontro, si ritiene necessario richiedere puntuali informazioni al sindaco e alla giunta comunale di Trento», si legge ancora.
Dal canto suo, il consigliere Eccel ha le idee chiare: «Sono quattro i punti sui quali serve fare chiarezza. Per primo, quale sarà l'impatto del traffico sul nostro territorio. Poi che tipologia di materiali verranno conferiti. Ancora, che tipo di impatto avranno anche le polveri che verranno generate da questo flusso importante di trasporti e consegna dei materiali. Infine, un punto fondamentale: sembra infatti che una delle due cave interessate non abbia le autorizzazioni per "ricevere" il materiale ad essa destinato. Siamo felici che la richiesta di un'assemblea, nonostante le modifiche al documento, abbia ricevuto il consenso di tutti: il tema è importante e i cittadini sono preoccupati per gli scenari futuri e per tutto ciò che potrebbero comportare».