Giovedì l'addio a Eddy Martinelli, l'agente morto a 33 anni: “Collega e persona speciale”
Il funerale si terrà alle 15 al cimitero di Trento. Un infarto se l'è portato via nella notte, come si era portato via improvvisamente qualche anno fa il papà Giuliano
TRENTO. Quando ieri mattina, 20 gennaio, mamma Sandra ha sentito la sveglia suonare senza che Eddy si presentasse, si è subito preoccupata. Suo figlio, Eddy Martinelli, 33 compiuti a luglio, non era solito attardarsi a letto e sfoderava presto il sorriso che lo accompagnava poi per tutto il giorno, per le vie della città con la divisa della polizia locale.
Eddy ieri non si è svegliato. Un infarto se l'è portato via nella notte, come si era portato via improvvisamente qualche anno fa il papà Giuliano. Martinelli da qualche giorno aveva lasciato proprio la casa paterna, a Pian dei Pradi, dove viveva con la compagna Sofia ed era ospite della madre: a breve avrebbe dovuto sottoporsi a un piccolo intervento per risolvere una fastidiosa sinusite e non voleva prendere freddo. Perché era scrupoloso Eddy, in ciò che lo riguardava ma soprattutto in ciò che riguardava gli altri.
Sempre attento, sempre sensibile, mai superficiale. Faceva parte del corpo della polizia locale di Trento dal 2020, dopo il concorso che aveva affrontato una volta ultimati gli studi universitari. E amava il suo lavoro, così come amava la pallavolo: aveva giocato, aveva allenato, ora era a disposizione del movimento come giudice territoriale della Fipav trentina.
Ieri, in un giorno che per colleghe e colleghi avrebbe dovuto essere di festa, nella giornata del patrono e delle cerimonie dei corpi provinciali a Tione, in via Maccani è come se si fosse aperta improvvisamente una voragine. A tutti è mancato il terreno sotto i piedi. Increduli.
A partire da colleghe e colleghi che - dopo l'allarme lanciato, vanamente, dalla madre - hanno raggiunto l'abitazione assieme al comandante Alberto Adami e al sindaco Franco Ianeselli che hanno voluto stringersi a Sandra. «Era un collega eccezionale, un ragazzo sempre entusiasta, preciso, scrupoloso. Siamo davvero tutti stravolti», le poche parole che Adami è riuscito a strappare alla commozione.
«La nostra vicinanza va sia alla mamma, sia ai colleghi della polizia locale, increduli e affranti per la notizia che li ha raggiunti», ha aggiunto Franco Ianeselli, mentre il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia si è stretta «con rispetto e partecipazione alla famiglia, ai colleghi e all'intero Corpo della Polizia Locale. Lo ricordiamo per la sua presenza presso la sala del Consiglio comunale, sempre sorridente e garbato, un tratto che resta nel ricordo di chi lo ha incontrato».
Agente in servizio nella squadra ciclisti, a lungo era stato agente di quartiere a Gardolo, dove tutti serbano un grande ricordo, così come a Meano. «Era una ragazzo ironico, allegro», lo ricorda mamma Sandra: «Anche se mio marito ci ha lasciati troppo presto, assieme avevamo cercato di trasmettergli ideali e valori che incarnava. Il sapersi mettere a disposizione degli altri, il saper lottare per i propri obiettivi. Il saper cercare il bello anche nelle difficoltà». Un insegnamento che ora Sandra dovrà fare proprio. Il funerale di Eddy Martinelli si terrà domani, giovedì 22 gennaio alle 15 al cimitero di Trento.