L'emergenza

Allarme freddo, 24 nuovi posti allestiti d'urgenza in Clarina

Temperature sotto lo zero previste anche nel weekend. Il Comune decide di aprire le porte della sala polivalente della Circoscrizione Oltrefersina fino al prossimo martedì

di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Si apre una nuova fase dell'emergenza freddo con 24 nuovi posti messi a disposizione nella sala polivalente della Circoscrizione dell'Oltrefersina in Clarina. Dopo i piani A e B, preventivati a inizio inverno ma anche già messi in campo, ora il gruppo di valutazione del piano freddo (composto dalla Fondazione Caritas Diocesana, dalla Provincia, dal Comune e dal meteorologo della Protezione civile) ha deciso di elaborare una sorta di terza fase - non in programma- che prevede l'apertura da mercoledì sera di un ulteriore dormitorio, destinato ai senza dimora richiedenti protezione internazionale, arrivati a Trento dopo aver percorso la rotta balcanica. Questo viste le rigide temperature di questi giorni che si manterranno sotto lo zero anche nei prossimi giorni e le lunghe liste d'attesa (che contavano fino a ieri circa 90 persone).

Nello specifico, rispetto alla "regolare" accoglienza invernale, pensata come di prassi nei messi più freddi dell'anno, in caso appunto di emergenza, il piano A prevedeva l'incremento della ricettività delle strutture già esistenti per un totale di 20 posti letto in più distribuiti, per i dormitori femminili, 2 a Casa della giovane, 2 a Casa Paola, mentre per quelli maschili, 3 a Casa Baldè, 4 alla Bonomelli, 3 al Portico di Rovereto, 2 a Villa Sant'Ignazio, 4 a Casa San Giovanni. Questo per poter accogliere, complessivamente, 16 uomini e 4 donne. Tuttavia, quest'inverno, è stato necessario far scattare anche il piano B con l'allestimento dell'ex oratorio di San Giuseppe (20 posti), spazio concesso dall'omonima parrocchia in collaborazione con la Fondazione Caritas Diocesana.

Ecco che mercoledì, «allestito d'urgenza» dal servizio Gestione strade e fabbricati con arredi e coperte forniti dalla Protezione civile e dal comitato di Trento della Croce Rossa, sono stati preparati 24 nuovi posti in Clarina, come comunicato in una nota di Palazzo Thun. «L'accesso avverrà come per le altre strutture tramite lo "Sportello unico per l'accoglienza delle persone senza dimora"». La decisione è stata presa dall'Amministrazione comunale insieme al servizio Politiche sociali della Pat in previsione del termometro «abbondantemente sotto lo zero» nei prossimi giorni. Il dormitorio è gestito dal Comitato di Trento della Croce Rossa assieme ai corpi dei vigili del fuoco volontari, per la prima volta impegnati in questa iniziativa, e il supporto dei volontari della scuola Penny Wirton. Lo stop per queste misure straordinarie è previsto per il 13 gennaio prossimo, ma le necessarie valutazioni verranno prese in base allo sviluppo delle condizioni meteo.

Nel weekend è prevista una nuova diminuzione delle termperature: una condizione estrema per chi è costretto a vivere all'addiaccio che deve fare i conti con il terreno ancora ghiacciato. «Al di là degli obblighi di legge, crediamo sia un dovere civico dare un tetto a chi dorme all'addiaccio in questi giorni di freddo pungente - spiega il sindaco, Franco Ianeselli - Voglio sottolineare che l'apertura di questo dormitorio non sarebbe stata possibile se non ci fosse stato uno sforzo corale che ha coinvolto diversi soggetti: ognuno si è preso la responsabilità di fare qualcosa, ognuno è stato determinante per raggiungere il risultato finale. Ringrazio innanzitutto il presidente della Circoscrizione Oltrefersina Michele Vullo, che ha messo a disposizione la sala da trasformare in dormitorio temporaneo». Sono 59 i posti per i senza dimora finanziati dal Comune in maniera strutturale: 35 per l'intero anno al convento dei Cappuccini a cui si aggiungono i 24 posti invernali alle ex scuole Bellesini.

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