Trento

Le sorelle dei record: Ada e Silvana, dietro al bancone del loro bar in San Martino da 52 anni

È loro la licenza d'esercizio più longeva del capoluogo. Il locale, aperto sette giorni su sette, soprannominato «Osteria dell'accoglienza», è diventato punto di riferimento e di aggregazione sociale. Niente macchinette per l'azzardo, per una precisa scelta etica: gli unici giochi consentiti sono le carte e il «pirlo». In una vetrinetta hanno esposto i regali degli affezionati clienti

di Roberto Franceschini

TRENTO. Nella città capoluogo numerosi sono i bar a disposizione degli affezionati avventori e la nostra curiosità ci ha così spinto a scoprire quale sia il locale con la licenza d'esercizio più longeva ma soprattutto, quali sono i titolari che quotidianamente vi lavorano da almeno alcuni decenni.

Non dopo una facile ricerca abbiamo avuto il piacere di conoscere le sorelle Ada (87 anni) e Silvana (79 anni) Giuliani, originarie dell'isolata località Braila di Arco abbarbicata ai piedi del monte Stivo. Affiatatissime sorelle che da moltissimi anni, esattamente dal 3 marzo 1973, gestiscono il "Bar Silvana" in via Bartolomeo da Trento 6. Esercizio commerciale ubicato in questa breve via cittadina, tant'è che vi sono solo otto numeri civici. Una laterale tra via del Brennero e via della Malvasia, prospiciente il lato meridionale la chiesa parrocchiale di San Martino a Trento nord.

Una viuzza ai più sconosciuta, dedicata a questo illustre legato papale, teologo, agiografo e priore dell'allora convento di San Lorenzo a Trento. Dotto frate domenicano (1190-1251) conosciuto anche come "Bartholomaeus Tridentinus".Il locale è aperto in maniera ininterrotta da oltre 52 anni, 7 giorni su 7 (tranne la domenica pomeriggio) dalle 7 alle 20 e pochi anni or sono sino allo scoccare della mezzanotte.

Un vero e proprio punto di riferimento ed aggregazione sociale per gli anziani del quartiere, per il gruppo parrocchiale e negli anni '78-83, per la squadra di calcio amatoriale "Bar Silvana" quando erano in voga i tornei a pallone tra i bar della città. Questo esercizio detiene comunque una licenza ancor più datata. La prima, infatti, fu concessa negli anni antecedenti la Seconda guerra mondiale all'allora famiglia Stenico, in una abitazione nel quartiere di Piedicastello che però subì i drammatici bombardamenti aerei sulla città di Trento, tra il 2 settembre 1943 e il 3 maggio 1945, e che per questo fu costretta a trasferirsi nel rione di San Martino, dove proseguì l'attività sino al '65.

Successivamente subentrarono nuovi titolari sino ai primi due mesi del 1973, quando poi, in marzo, ne presero le redini le dinamiche sorelle Giuliani. Abbiamo quindi rivolto alcune domande per carpire degli aneddoti a queste instancabili "bariste" che riteniamo siano le "più avanti" per età anagrafica e lavorativa. Da vero e proprio record non solo a livello provinciale ma anche nazionale. Con un pizzico di emozione Silvana ricorda la rapina subita nel pomeriggio di sabato 2 agosto 2014, allorquando un balordo entrò nel locale e dopo aver bevuto una birra si fece consegnare l'incasso, a dire il vero pochi euro, fuggendo poi a gambe levate.

Episodio che spaventò non poco la titolare ma che ancor oggi perdona il "povero rapinatore" senza alcun astio o rabbia nei suoi riguardi. Tutt'altro! Del resto hanno sempre avuto un ottimo, anzi uno straordinario rapporto professionale e di amicizia con tutti i clienti, con il quartiere e negli ultimi decenni anche con i molti stranieri che abitano nella zona, i quali non hanno mai creato alcun problema. Tutti gentili e sempre disponibili, nell'organizzare delle piccole feste, compleanni ed anniversari, in questo posto dove è piacevole ritrovarsi in allegra compagnia ed in totale tranquillità.

Tra le più affezionate ospiti alcune signore ultranovantenni che arrivano quasi ogni giorno dal vicino quartiere di Cristo Re, perché qui si respira l'accoglienza e non a caso il locale è soprannominato "Osteria dell'Accoglienza". In una vetrinetta, accanto all'ingresso, i tanti regali donati dai clienti, mentre sui tavolini possiamo ammirare dei pregevoli centrini in cotone per rendere il locale non solo accogliente ma anche elegante. La cura dei particolari si avverte così non appena vi entri, dove sei accolto sempre con un sorriso, gustando un buon caffè e sfogliando il quotidiano L'Adige, dal quale sono affezionate abbonate da oltre 50 anni. Gli unici giochi consentiti sono le carte ed il pirlo (piattaforma inclinata dai bordi rialzati che grazie ad una trottola, il pirlo, deve far cadere il maggior numero di piccoli birilli). Banditi per una precisa scelta etica e morale i giochi d'azzardo elettronici, i quali stanno rovinano tante persone e famiglie intere.

E nel mentre stiamo uscendo al termine del gradito incontro e le foto di rito, un cliente ci avvicina per sottolineare come sia bello passare del tempo in questo storico esercizio, grazie alla simpatia delle sorelle Giuliani. Una vera e propria istituzione, tanto da essere state nominate da Confcommercio del Trentino "Maestro del Commercio". Prestigiosa onorificenza per aver magistralmente operato nel settore commerciale, turistico e dei servizi per oltre 50 anni. Ma le sorelle non hanno ancora alcuna intenzione di smettere per anni a venire.

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