L’iniziativa

Staffetta benefica a Gardolo: presentata la 16esima edizione della “24 Ore di Nuoto”

Fin dalle origini, l’evento è concepito come Staffetta della Solidarietà: Avis ed Aido sono “in vasca” per sensibilizzare alla donazione di sangue ed organi, diffondendo l’importanza di uno stile di vita sano – mens sana in corpore sano – per garantire salute e serenità a molte persone e famiglie. Anche Aic partecipa attivamente

TRENTO. Presentata questa mattina, 16 ottobre, in una sala stampa di palazzo Geremia gremita di personaggi e personalità nonché di associazioni di volontariato, la 16a edizione de “La 24 Ore di Nuoto”, organizzata dalla Snd Nuotatori Trentini in collaborazione con Avis Comunale di Trento OdV, Aido ed Associazione Italiana Celiachia (Aic).

La staffetta benefica per la sensibilizzazione alla donazione prenderà il via alle ore 19 di sabato 18 ottobre per concludersi alla stessa ora di domenica 19 ottobre. L’unica richiesta che viene fatta dagli organizzatori è quella di compiere un minimo di due vasche; verrà offerta in regalo a tutti i partecipanti la cuffia e l’entrata alla piscina centro sportivo è naturalmente gratuita. Le tre realtà – Avis Comunale, Aido ed Aic - da sempre unite nello sport, promuovono stili di vita sani ed una socialità inclusiva, dove l’attività sportiva è forza vitale e strumento di aggregazione. Fin dalle origini, l’evento è concepito come Staffetta della Solidarietà: Avis ed Aido sono “in vasca” per sensibilizzare alla donazione di sangue ed organi, diffondendo l’importanza di uno stile di vita sano – mens sana in corpore sano – per garantire salute e serenità a molte persone e famiglie.


Anche Aic partecipa attivamente, dando forza al messaggio di solidarietà senza confini e proponendo la manifestazione come staffetta simbolica del dono. Quest’anno si vuole lanciare anche un messaggio generazionale: il valore della donazione trasmesso da genitori a figli, affinché il “testimone” di Avis ed Aido continui nel tempo.

“La 24 Ore di Nuoto” vuole essere testimonianza concreta di tre staffette: della solidarietà nel dono del sangue, della solidarietà negli altri doni possibili, della solidarietà generazionale dei donatori. Negli anni l’affluenza è sempre stata alta e l’auspicio è che continui a crescere. C.L.

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