Una nuova perla in centro storico: Tomasi fa rinascere Casa De Lorenzi
Il restauro del palazzo è quasi ultimato: ospiterà la gioielleria, ma non solo. C’è anche una sala conferenze che i fratelli Tomasi vogliono mettere a disposizione della comunità
TRENTO. Passeggiando per via Oss Mazzurana si notano i lavori in corso che circondano la storica «Casa De Lorenzi». I pannelli che celano il cantiere, tuttavia, si fanno notare per un'insolita eleganza: di colore nero, sulla superficie campeggiano i loghi e la scritta «Rolex», a suggerire il punto vendita che verrà.
Ne abbiamo parlato con Renato Tomasi, socio titolare di «Tomasi Gioielli», che ci accompagna insieme al fratello Giancarlo a visitare i lavori in corso all'interno dell'immobile. «I lavori sono partiti a febbraio 2024 e il punto vendita sarà operativo da fine mese, in tempo per celebrare i nostri 75 anni di attività - ha spiegato - Si tratta di un tentativo importante di ridare vita al centro storico, un dono che vogliamo fare alla città che amiamo tanto. Anche i pannelli del cantiere li abbiamo voluti di una certa eleganza, in quanto sapevamo che avremmo occupato il suolo pubblico per diversi mesi. Erano disponibili dei Qr Code che portavano ai racconti dello scrittore Danilo Fenner».
Renato riflette sulle traversie che il centro storico attraversa, con tante rivendite che chiudono: «Resistono quasi solo i franchising, ma nel nostro caso vogliamo convogliare in questo luogo i due punti vendita cittadini. Abbiamo rinnovato la facciata attraverso una ristrutturazione e una verniciatura concordata con la Soprintendenza». La superficie complessiva a disposizione della «Tomasi Gioielli Boutique» è di circa 500 metri quadri distribuiti su due piani più il seminterrato. Al pian terreno sono in via di allestimento gli spazi principali per la vendita: si tratta di ambienti eleganti, in stile art decò, sotto un soffitto a cassettoni che ha visto il ripristino dell'aspetto originale risalente agli anni Venti del secolo scorso.
Salendo al primo piano, dove saranno collocati i laboratori di gioielleria, oreficeria e orologeria, Renato Tomasi illustra una novità significativa che potrà andare a beneficio della cittadinanza. È prevista infatti una sala conferenze, dalla capienza approssimativa di trenta posti a sedere: «Intendiamo mettere questo spazio a disposizione di associazioni ed enti filantropici per promuovere iniziative di carattere culturale. È un altro modo per restituire qualcosa di importante alla città e per mettere in circolazione nuove energie. Tra i primi eventi in programma ci saranno gli appuntamenti di "Coscienza 2025" i primi giorni di ottobre, durante i quali ci si interrogherà sulle potenzialità dell'intelligenza artificiale».
A fare da sfondo alla sala conferenze ci sarà una grande opera d'arte murale, realizzata dall'artista Luca Coser, che incontriamo mentre dà gli ultimi colpi di matita. «L'opera è interamente realizzata con la classica matita in grafite, ne abbiamo utilizzate sei scatole. Come traccia per il disegno ho utilizzato un'immagine fotografica proiettata direttamente sulla parete». Milioni di tratti di matita tutti insieme realizzano il ritratto in primo piano di una giovane donna con occhiali da sole, che sembra sporgere il gomito dal finestrino mentre si trova a bordo di una piccola automobile retrò. L'effetto dell'opera, che va ammirata dalla giusta distanza per cogliere appieno l'impatto di insieme, riporta nelle atmosfere della «Dolce Vita».
«Conosco i fratelli Tomasi da tanti anni e ho voluto omaggiare le atmosfere dei primi anni Cinquanta quando Marco Tomasi, assieme ai suoi fratelli, esordì con il primo negozio di orologeria vicino al Castello del Buonconsiglio. Marco anni fa mi disse che la Trento del Dopoguerra era spaventata, ma con tanta voglia di ripartire e di fare impresa. Uno spirito che va ripreso», ha spiegato Coser.Renato apprezza lo stile e l'intenzione dell'opera: «Vogliamo offrire ai nostri clienti e amici un ambiente in cui riflettere sui nostri tempi. A Trento è venuta a mancare l'offerta di un certo livello che una volta c'era. Per questo investiamo, per mantenere in città la possibilità di trovare anche marchi prestigiosi».
Attualmente «Tomasi Gioielli» impiega circa quaranta collaboratori, tra artigiani, amministrativi e addetti alle vendite, sia a Trento sia a Bolzano. I soci titolari sono sei: i fratelli Renato, Giancarlo, Federico e Mauro, insieme ai cugini di Bolzano Pietro e Paolo.