L'assessore Pedrotti: «Non concedono le malghe per il giro sul Bondone? Lo spieghino alla gente»
L'esponente della giunta Ianeselli replica alle Asuc dopo lo stop alla manifestazione da parte delle amministrazioni dei beni di uso civico. «Non ho idea del motivo per il quale hanno deciso di non concederle a una iniziativa che ha come obiettivo non solo la socialità ma anche la beneficenza»
SCONTRO Bondone, stop dalle Asuc al giro delle Quattro Malghe
TRENTO - Se tra le associazioni del monte Bondone la cancellazione del Giro delle quattro malghe ha creato un certo malcontento, in particolare per via del "conflitto" con alcune Asuc locali (che non hanno concesso l'utilizzo proprio delle malghe per lo svolgimento della manifestazione), dall'altra il Comune di Trento, in particolare l'assessore con delega proprio al rapporto con le Asuc e cioè Alberto Pedrotti, ha ammesso di non sentirsi chiamato in causa da questa decisione.
Un passaggio che, di fatto, mette un punto rispetto a quanto sollevato proprio dagli enti di gestione dei beni civici. Prima però una premessa. L'Asuc di Sopramonte, che nell'articolo dello scorso 4 luglio avevamo evidenziato "parrebbe invece essersi detta più disponibile", attraverso le parole del proprio presidente Ivan Broll ha fatto specifiche importanti, confermando quel passaggio: «Già alla fine di maggio avevamo dato il patrocinio alla manifestazione e messo a disposizione le nostre strutture, voglio ribadirlo chiaramente. Inoltre, in merito alla possibile chiusura delle piste da fondo, sottolineo anche che il prossimo inverno quelle di nostra proprietà resteranno aperte. Gli altri decideranno per loro, ma queste sono le nostre posizioni».
Resta comunque la decisione degli altri enti di non concedere le rispettive strutture - pur avendo concesso il passaggio degli eventuali partecipanti alla manifestazione, ma chiaramente gli organizzatori hanno scelto di annullare il tutto perché, senza malghe, l'evento avrebbe avuto poco senso e si sarebbe perso il vero spirito della giornata - per dare un segnale al Comune, un richiamo ad avere maggiore attenzione verso il territorio locale e i suoi cittadini, lamentando un vero e proprio immobilismo negli ultimi cinque anni.
Tuttavia, come anticipato, l'assessore Pedrotti ha voluto fare subito chiarezza: «Sono convinto che non si tratti in alcun modo di una "ripicca" delle Asuc nei nostri confronti. Non avrebbe motivo di esserlo, perché il Comune di Trento non organizza la manifestazione che anzi, l'ultima volta è stata messa in campo grazie al contributo e alla sinergia di tanti soggetti ed associazioni private.
Quindi per quale motivo abbiano deciso di non concedere le malghe, onestamente, non ne ho idea. Nessuno si comporterebbe in questo modo, cioè appunto per "ripicca", davanti ad una iniziativa che, lo ricordiamo, ha come obiettivo non solo la socialità ma anche e soprattutto la beneficenza, con la raccolta di fondi che sono fondamentali per le realtà del territorio che si occupano dei più svariati temi e individui.
Credo che chiunque metterebbe al primo posto la solidarietà piuttosto che motivi personali. Perciò lo ribadisco, evidentemente le Asuc avranno altri motivi: si tratta di strutture private e hanno il diritto di non concederle, ma dovranno spiegare ai loro cittadini la motivazione di questa scelta. Il Comune, come detto, nulla a che fare con l'organizzazione di questa manifestazione. Se invece anche per questo caso dovessero veramente avere qualcosa contro di noi, lo dicano chiaramente e si assumano la loro responsabilità».
[foto credits: Pro Loco Monte Bondone]