Criminalità / I controlli

Un tunisino “della Portela” mandato al Cpr, un altro in carcere

Polizia in azione: il primo è stato bloccato a Rovereto durante un controllo congiunto con la Polizia Locale della Città della Quercia, il secondo – con molti precedenti – è stato rintracciato dal personale della Squadra Mobile nel capoluogo cittadino

TRENTO. Prosegue senza soluzione di continuità il contrasto al fenomeno dell’immigrazione irregolare e alla criminalità diffusa da parte della Questura di Trento, in città ed in Provincia.

Nella giornata di ieri il personale del Commissariato di P.S. di Rovereto, a seguito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposti anche in quel Comune, ha rintracciato durante un controllo congiunto con la Polizia Locale di Rovereto, un ventenne tunisino, irregolare e con numerosi precedenti in materia di stupefacenti, tra i più assidui frequentatori di Piazza Portela.

A seguito delle verifiche effettuate dall’Ufficio Immigrazione, è stato successivamente condotto – da personale del Commissariato di P.S. di Rovereto – presso il Centro per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo, in vista del successivo rimpatrio nel Paese d’origine.

Solo qualche ora prima, peraltro, un altro tunisino – di 27 anni, anch’egli con numerosi precedenti e già coinvolto nella c.d. “Operazione Lampo” della scorsa estate – era stato rintracciato dal personale della Squadra Mobile nel capoluogo cittadino. Per lui, infatti, il Tribunale di Trento Ufficio G.I.P. aveva disposto la custodia cautelare in carcere, a seguito dell’aggravamento della misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, per le ripetute violazioni della stessa nell’ambito del procedimento penale pendente per maltrattamenti nei confronti della ex compagna.

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