Sport / Il caso

Centro sportivo Trilacum, la svolta: consegnate la chiavi all’Asuc, «Ora siamo pronti a farlo riaprire»

Il presidente Franceschini: «Sono stato attaccato e insultato su Facebook, ma ho solo difeso la proprietà della comunità di Vigolo Baselga. Mi fa pena vedere il centro chiuso, adesso gli accordi per ripartire»
LA VICENDA Fra sentenze e ritardi, chiuso da mesi

di Gigi Zoppello

TRENTO. La questione del Centro sportivo Trilacum, nel territorio di Trento ma gestito da sempre dal gruppo sportivo di Terlago, si avvia alla conclusione: ieri alle ore 15 l’Asuc di Vigolo Baselga – proprietaria dei terreni – ha ricevuto le chiavi della struttura, ed ora si sblocca anche l’accordo con il Comune di Trento. Con una concessione di comodato d’uso al gruppo sportivo, e poi una convenzione definitiva.

E’ soddisfatto il presidente dell’Asuc di Vigolo Baselga, Flavio Franceschini: «Da giorni vengo insultato su Facebook, e attaccato da tutte le parti, ma bisogna capire che dietro la questione ci sono dinamiche complesse, ed io da presidente ho il dovere di tutelare un bene della comunità, come ci è stato riconosciuto in più sentenze giudiziarie dal 2013 in poi. Le motivazioni dell’Asuc sono valide, solide e documentabili: lì nei decenni che furono c’è stata una occupazione abusiva di terreni, e questo comporta tutta una serie di responsabilità che all’apparenza la gente, ovviamente, non conosce».

Insomma, non è che il presidente dell’Asuc fa il cattivo: «Figuriamoci: nel 1974 sono stato uno dei fondatori del Gs Trilacum. E mi fa pena vedere il centro sportivo chiuso e abbandonato. Ma è dal settembre 2006, quando abbiamo inviato la prima lettera, che cerchiamo di tornare in possesso della nostra proprietà. Ieri alle 15 ci sono state finalmente consegnate le chiavi, e ora si può andare avanti con gli accordi».

Gli accordi sono su due versanti: da una parte con la società sportiva, e dall’altra con il Comune di Trento. Il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha infatti annunciato che la soluzione è in uno scambio perequativo: l’Asuc riceverà terreni sul Monte Bondone, e l’area a ridosso di Terlago passa a Palazzo Thun, il quale poi stipulerà una convenzione di gestione con la Trilacum.

«Mai stati contrari all’accordo, anzi io sono favorevolissimo» spiega il presidente Franceschini. Però legalmente c’erano una serie di passaggi formali che stavamo ancora aspettando. Per capirci: ieri alla stipula del verbale, c’era solo il nostro avvocato, mentre quello del Comune e quello della Trilacum non si sono presentati».

Ora l’accordo è pronto: «Se ne occupa la dottoressa Ferrario, siamo in contatto costante con l’Ufficio Patrimonio del Comune. Certo è una partita complessa – dice Franceschini – fra atti notarili e stime, non è una questione da poche ore. Però a fine mese speriamo di chiudere tutta la vicenda».

E annuncia: «Nei prossimi giorni, anche se legalmente comporta qualche rischio, faremo con il Gs Trilacum un accordo per un comodato d’uso, che almeno possano portare dentro i materiali. Poi l’accordo in convenzione con il Comune di Trento potrà consentire la ripertura a pieno regime».

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