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Forte pericolo valanghe

In Bondone scatta il divieto

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Dopo le nevicate delle scorse ore il pericolo valanghe in Trentino è marcato (grado 3) e in alcune zona addirittura forte (4).

 

Si segnalano diversi casi di smottamenti o di cadute massi che hanno interessato anche strade, come la provinciale del Monte Tombio, nel tratto fra Deva (frazione di Riva del Garda) e Pranzo (Tenno). Circolazioen sospesa anche sulla strada di Nembia, fra San Lorenzo e Molveno, anche in questo caso per caduta massi.

Sono in corso gli accertamenti da parte del servizi geologico e strade della Provincia.

Verso le 13 di oggi un gruppo di scialpinisti è stato soccorso sopra Baselga di Pinè, sul dosso di Costalta, in seguito a una valanga.

In questo scenario è raccomandata la massima prudenza a chi esce per escursioni sulla neve: vanno scelti solo versanti sicuri, tenendo conto delle diverse variabili in campo, a cominciare dal pericolo di valanghe, anche per scivo9lamento laddove la neve è molto bagnata. 

Inoltre bisogna considerare la difficoltà del terreno, che anche dove era battuto ha ceduto a causa dell'innalzarsi delle temperature, diventando più scivoloso e più faticoso da percorrere.

Valutando questa evoluzione, poco fa il sindaco di Trento, Franco ianeselli, ha emanasto un'ordinanza urgente che dispone il divieto di accesso totale sul monte Bondone all’area del versante ovest del monte Mugon fino al monte Palon, a causa del marcato pericolo di distacco valanghe.

L'ORDINANZA


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