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Festa della Repubblica, l'Anpi ricorda

le donne della Costituente

A Trento fiori per Elisabetta Conci

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L’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, oggi 2 giugno rende un «doveroso e sentito omaggio alle 21 donne che elette nel 1946 all’Assemblea Costituente, contribuirono, con infinita passione e forza delle idee democratiche, alla ideazione e alla scrittura della nostra Costituzione».

I rappresentanti dell’Anpi si sono recati nei rispettivi luoghi di sepoltura nei cimiteri di Milano, Roma, Trento, Napoli, Bologna.

A Trento, la rosa per Elisabetta Conci è stata affidata ai rappresentanti dell’Anpi, per essere depositata al cimitero comunale, sulla tomba di Elisabetta Conci, alla presenza dedel Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, e del commissario del governo, Sandro Lombardi.

Elisabetta Conci (Trento, 23 marzo 1895 – Mollaro, 1º novembre 1965) militava nella Dc e fu deputata per quattro legislature. Filia di Enrico Conci, avvocato e deputato alla Dieta di Innsbruck e al Parlamento di Vienna, e di Maria Sandri, nel 1915 concluse il liceo e si dilomo in pianoforte, prima di raggiungere la famiglia confinata a Linz. Nel 1916 fu amnistiata durante un processo per irredentismo.Nel 1920 è a Roma, dove si laurea in lettere; qui milita nella Federazione universitaria cattolica Italiana e ne diventa presidente della sezione romana. Tornata a Trento, insegna tedesco all'Istituto Leonardo da Vinci. Dopo la seconda guerra mondiale aderisce alla Democrazia Cristiana e scrive per Il Popolo Trentino (il predecessore dell'Adige).

Nel 1946 fu eletta delegata al congresso nazionale della Dc e quindi deputata all'Assemblea Costituente, membro della commissione che si occupava degli statuti speciali. Dal 1948 al 1952 fu vice-segretaria del gruppo Dc della Camera, diventandone poi segretaria. Fece parte della delegazione italiana al Parlamento europeo di Strasburgo. Nel maggio 1965 in seguito a una grave malattia si ritirò nella casa di Mollaro in val di Non, dove si spense il 1º novembre 1965, all'età di settant'anni.

In verità, di origini trentine era anche un'altra madre costituente, Maria De Unterrichter, nata il 20 agosto 1902 ad Ossana, anche lei esponente Dc, che si trasferi presto a Napoli e a Roma. Moglie del politico Dc e anche lui eletto alla Costituente Angelo Raffaele Jervolino (e a lungo ministro nel dopoguerra), De Unterrichter era madre di Rosa Russo Iervolino, già ministro della Repubblica e sindaco di Napoli. Fu eletta in Parlamento per tre legislature e collaborò con Alcide De Gasperi alle trattative con l'Austria per la redazione dell'Accordo De Gasperi-Gruber sull'Alto Adige, la base della costruzione autonomistica. All'inizio degli anni Sessanta Maria De Unterrichter lasciò la vita politica per occuparsi d pedagogia e di varie cause civili. La morte la colse a Roma il 27 dicembre 1975.

Le donne della Costituente erano 21 e appartenevano a partiti politici diversi: nove erano comuniste (Adele Bei, Nadia Gallico Spano, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi); nove democratiche cristiane (Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio); due socialiste ( Angelina Merlin e Bianca Bianchi) e una della lista «Uomo Qualunque» (Ottavia Penna Buscemi).


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