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In cattedra c'è Murubutu

il professore rapper:

«Siate originali, non copiate»

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Un’assemblea d’Istituto inedita e innovativa. Gli studenti dell’Ite Tambosi di Trento (istituto tecnico economico con 900 iscritti, divisi negli indirizzi amministrazione, finanza e marketing; relazioni internazionali; sistemi informativi; turismo) ieri hanno avuto una mattinata articolata in tre proposte, per valorizzare al meglio l’assemblea d’Istituto cui hanno diritto una volta al mese.

Spiega la dirigente scolastica, Marina Poian: «Abbiamo ascoltato le esigenze dei ragazzi e deciso di proseguire nel percorso di apertura della scuola verso l’esterno. Per questo stamattina (ieri per chi legge) le classi quinte hanno avuto un incontro di orientamento universitario con alcuni studenti dell’ateneo, mentre i ragazzi delle terze e delle quarte al Teatro Cuminetti hanno incontrato il rapper Murubutu e gli alunni di prima e seconda, qui a scuola, in palestra, si sono cimentati con brevi esperienze di danza, salsa, merengue e l’arte della capoeira, provando queste discipline con l’aiuto di insegnanti specializzati».

Al Cuminetti l’evento forse più insolito, con il rapper Murubutu intervistato sul palco da due ragazzi e poi microfono aperto in platea per le domande degli studenti. Murubutu è il nome d’arte del quarantaquattrenne di Reggio Emilia Alessio Mariani.

Un rapper davvero speciale, perché è anche insegnante dal 2000. Murubutu è un rapper di ispirazione letteraria, che si è distinto in quella nicchia musicale chiamata non a caso «letteraturap». Unisce l’hip hop allo storytelling; storia, filosofia e romanzo letterario entrano nelle sue rime, nei suoi versi, nelle sue canzoni. «In passato ho fatto anche freestyle – ha detto ai ragazzi – ma non si può fare sempre improvvisazione. Sto lavorando con un illustratore trentino per tradurre in graphic novel le mie canzoni». Tante le domande su come un rapper impegnato e colto, che è anche professore, veda le nuove generazioni, cioè la loro.

E il professor Mariani, alias Murubutu, non ha fatto sconti: «State attenti a non rimanere nella bolla che vi costruiscono intorno – ha detto, rivolto ai ragazzi – perché la comunicazione social fa di tutto per profilarvi e darvi quello che vi è già piaciuto. Leggete: libri, giornali,; informatevi. Quando parlo con i ragazzi della vostra età scopro che non sanno cos’è la destra e la sinistra in politica. Avete tanti dati a disposizione ma poco pensiero e una capacità attentiva ridotta». Antidoti, consigli contro questi rischi e queste derive già in atto?

Il rapper che ama Guccini («l’ho conosciuto a un festival e lo considero la penna più grande prestata alla musica») ha impartito la sua piccola «lezione»: «Sviluppate la vostra forma di creatività. Siate originali e non copiate nessuno. La creatività è il migliore antistress e una utile forma di interpretazione della vita».

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