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Palazzo delle Albere conteso

Bisesti decide: fra Mart e Muse

spazi divisi a metà

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Palazzo delle Albere, la quiete dopo la tempesta. «Abbiamo trovato la soluzione in grado di accontentare tutti. Metà degli spazi andrà al Mart, la restante al Muse. Della gestione dello storico edificio se ne continuerà ad occupare la Provincia» ha annunciato ieri Mirko Bisesti. 

L’assessore provinciale all’Istruzione e alla Cultura è sicuro che in questo modo si riusciranno a valorizzare entrambi i musei: «Hanno delle potenzialità enormi, molte delle quali ancora inesplorate. Una vetrina nel palazzo delle Albere sarà per loro un importante valore aggiunto».
Il futuro di questo storico edificio è stato al centro per diversi mesi di uno scontro tra i due presidenti. Per Vittorio Sgarbi (Mart) il Palazzo deve tornare all’arte e non essere circondato dal previsto planetario progettato dal Muse con tre sfere d’acciaio nel prato vicino. Stefano Zecchi sponsorizza con forza un museo della filosofia legato al Muse fisicamente da una passerella trasparente.
«Come ho sempre dichiarato - ha affermato Mirko Bisesti - alla fine siamo riusciti a trovare un buon accordo sulle Albere. È normale che quando hai a che fare con due personalità forti come Zecchi e Sgarbi ci si debba aspettare un confronto vivace, mai banale. Uno scambio di idee però che aveva un obiettivo comune, portare dei benefici ai rispettivi musei».
Bisesti rivela poi un aneddoto: «Per capire quanto Sgarbi abbia preso seriamente il suo incarico, vi rivelo che la scorsa notte (lunedì notte, ndr) il professore e i suoi assistenti mi hanno tenuto fino le 4 del mattino negli archivi del Mart. Voleva vedere di persona una parte delle opere lì presenti. Migliaia. Un patrimonio di inestimabile valore».
E aggiunge: «Ogni volta che gliene mostravamo una, la esaminava con attenzione e la valutava. Conosceva gli autori di ogni opera. Impressionate. Mentre le osservava ci ha evidenziato più volte la necessità di tornare ad esporle. Noi siamo perfettamente d’accordo con lui e agiremo di conseguenza».
Mirko Bisesti annuncia, a tal proposito, un progetto che partirà il prossimo anno: «Insieme all’assessore del Turismo Roberto Failoni vogliamo “portare” le opere del Mart sul territorio. La gente deve vederle, non possono restare in un deposito». Con quale formula si organizzeranno le mostre? «Su questo ci stiamo ragionando. Ci piacerebbe esporle nei Comuni. Sono convinto che un’iniziativa del genere riscuoterà l’apprezzamento non solo degli appassionati d’arte. Saremo più precisi nel giro di qualche settimana».
E conclude con una battuta: «Sgarbi sarebbe rimasto al Mart non solo la notte ma ad oltranza, noi abbiamo ceduto. La supervisione proseguirà a breve scadenza».

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