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Approvato il nuovo Prg di Trento:

bacino alle Viote, stop nuovo stadio, più aree verdi e agricole

 

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Il Comune di Trento ha un nuovo Piano Regolatore Generale - Prg - che di fatto conclude l’amministrazione Andreatta e apre la campagna elettoale per la primavera 2020.

La variante del Piano regolatore generale elaborato dall’amministrazione comunale è passata in Consiglio nella tarda notte di venerdì, dopo cinque giorni di ostruzionismo e di confronto tra maggioranza e opposizione: con il recepimento di 30 proposte del centro-destra (Lega, Civica trentina e Forza Italia), Andreatta con la mediazione si è portato a casa un ok inaspettato.

In cambio della trasformazione di buona parte degli emendamenti in tre maxi ordini del giorno, la cui valutazione di coerenza con il piano generale sarà deputata agli uffici tecnici, la maggioranza ha infatti accolto una trentina di emendamenti, tra cui quelli relativi al vicino idrico del Bondone (Viote), la revisione della destinazione del magazzino ex CoFrut a Mattarello e l’inserimento di due nuove aree di edificabilità ad uso vincolato a Trento Sud e a Melta di Gardolo. Alla fine sono stati 24 a favore (compreso #inMovimento), 6 astenuti (Ct, Fi e Lega), 2 contrari (Maschio e Negroni, M5s), 1 non votante (Ianes).

ABITAZIONI E STRUTTURE RESIDENZIALI.
Il piano prevede un’attualizzazione della trasformazione degli edifici ad uso agricolo in abitazioni, portando il termine dal 1980 al 1991 per cambio destinazione e eventuali ampliamenti. Possibilità di nuova classificazione delle strutture che ricadono nelle aree boschive, a sostegno del recupero delle edificazioni esistenti a fini residenziali, in particolare per quelle strutture già adibite in parte a abitazioni.

Un capitolo a parte è dedicato al recupero dei sottotetti in funzione abitativa (con estensione dei limiti temporali di recupero), mentre per le aree edificabili si prevede un incremento degli spazi verdi a favore di edifici di dimensioni minori. È questo il caso dell’area compresa tra viale Verona, via Fermi, via Degasperi (Casa Girelli), dove alle nuove abitazioni sono stati aggiunti spazi di verde tutelato, uno studentato e servizi di interesse pubblico.

AREE VERDI E AGRICOLE.
Una parte importante del documento è incentrata sull’incremento delle aree ad uso rurale e l’identificazione di nuove zone per parchi e giardini pubblici. Uno degli obiettivi promossi dalla Giunta è poi quello di valorizzare gli orti in ambiente urbano, favorendone la conservazione e incentivando nuove realizzazioni sulle aree marginali. Riguarda fra gli altri il vecchio maso abbandonato di Campotrentino e la realizzazione in località San Vincenzo, a Mattarello, di spazio a verde pubblico e aree sportive aperte, con possibilità di inserimento di uno stadio «leggero».

STRALCIO PREVISIONI INATTUATE.
All’interno della revisione sono previste nuove aree verdi private tutelate laddove in precedenza era prevista l’edificabilità, poi mai attuata per volontà stessa dei proprietari. Un esempio, in merito sono le aree C3 di Roncafort Sud, dove si prevede un’area agricola di interesse primario della superficie di 11.800 metri quadrati, e quella di Sopramonte, in località Praiol. In altri casi, come in via Bepi Todesca, a Gardolo, oppure a Povo, in località Pantè, delle zona edificabili sono state trasformate in servizio privati (parcheggi). Viene poi stralciata definitivamente la previsione della costruzione di un nuovo stadio di calcio a Ravina, riportando la destinazione agricola originaria.

CENTRO URBANO E BOULEVARD.
Viene confermata la possibilità di prevedere un boulevard lungo l’asse della ferrovia del Brennero in caso di eventuale interramento o trasferimento della strada ferrata.

MONTE BONDONE.
All’interno della revisione grande importanza è stata riservata alla montagna della città. Uno dei principali punti inseriti nella delibera riguarda il grande impianto di collegamento (la funivia, o un ascensore obliquo) tra il centro urbano e il Monte Bondone, introdotto come «idea di collegamento» in attesa di ulteriori approfondimenti. Su pressione delle minoranze, è stato inserito anche il bacino di innevamento artificiale delle Viote, per cui seguiranno valutazioni tecniche. Stralciato il campeggio a malga Mezzavia.

DISCARICA DI SARDAGNA.
Un emendamento specifico è stato previsto per la discarica di inerti Sativa di Sardagna, per cui è stato previsto il cambio di uso a zona di recupero ambientale: una presa di posizione politica, in quanto l’area è già inserita nel piano discariche provinciali e la riapertura come discarica inerti è alla Valutazione Impatto Ambientale.

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