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Residenti indignati: lettera

dopo la festa musica e birra

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Il consiglio comunale ha dato loro ragione, impegnando il sindaco a proibire il consumo di sostanze alcoliche sotto le loro abitazioni, ma una cinquantina di residenti della zona della piazzetta del Liceo Musicale e dintorni ha comunque voluto esprimere la propria indignazione per l’episodio accaduto l’altra sera proprio in quella piazzetta, quando un gruppo di studenti appartenenti al collettivo Refresh ha provocatoriamente organizzato un party a base di birra.

«La movida - scrivono i residenti in una lunga lettera inviata a sindaco, questore, commissario del governo, presidente della Provincia - è durata fino alle 2 di notte ed ha richiamato un centinaio di ragazzi per bere e ascoltare musica ad altissimo volume». Ma ad indignare gli abitanti è il fatto che la polizia locale, intervenuta in zona dopo le reiterate richieste dei residenti, non abbia fermato la festa improvvisata ma si sia limitata a un rapido sopralluogo. I sottoscrittori della lettera vogliono sapere se gli organizzatori avessero le necessarie autorizzazioni e stigmatizzano l’accaduto chiedendo di essere tutelati e che fatti del genere non si ripetano.

Intanto sul voto dell’altra sera in consiglio comunale torna Andrea Merler, capogruppo della Civica Trentina e promotore della mozione «no alcol» poi approvata con i voti anche di una parte della maggioranza. Avendo letto le parole del sindaco Alessandro Andreatta, poco convinto sulla utilità di emanare l’ordinanza, consiglio comunale a netta maggioranza Merler chiede con forza il rispetto del voto uscito dall’aula. «I cittadini - afferma - sono esasperati da condotte di vandalismo e maleducazione, manifestazioni non organizzate, imbrattamenti. Da oltre un anno la situazione per cinque volte alla settimana si è fatta insostenibile, ci sono esercizi commerciali che vogliono trasferirsi e cittadini che vogliono vendere la casa. Tutto questo non è giusto ed Andreatta non può come sempre nascondersi e non risolvere i problemi. Il consiglio comunale ha indicato a lui una strada molto precisa e ogni sua decisione che si discosta asse da ciò sarebbe un grave affronto al consiglio stesso. I cittadini non possono più pagare il prezzo della inconcludenza politica di questo sindaco».

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