Viabilità

A Rovereto strade riparate senza spendere un euro

Il Comune ha pronto un bando di gara per affidare l’intervento di ripristino e pulizia alle ditte private. L’appalto al miglior offerente, ma solo in termini di qualità del servizio, sarà quinquennale e prevede tempi di operazione rapidi dopo un incidente di qualsiasi tipo

di Nicola Guarnieri

ROVERETO. Strade ripulite a dovere, magari non con la cera ma comunque tirate «a lustro fino» e senza macchie d'olio che inquinano e stanno male, semafori e cartelli divelti rimessi in sesto, detriti rimossi a tempo di record e guard-rail ripristinati nel giro di poche ore. E tutto, si badi bene, gratis. Almeno per le casse pubbliche. È la soluzione che la giunta Miorandi, quasi tre lustri fa, ha trovato, primo Comune in Trentino, per ovviare alla sicurezza stradale post incidente senza attendere mesi per gli interventi e, soprattutto, senza spendere un euro.

Il sistema, negli anni, ha dimostrato di funzionare a dovere e così l'attuale amministrazione ha deciso di ripresentare il bando per un incarico quinquennale visto che il contratto con l'ultima società a farsi carico del lavoro - la «Mpm srl» di Osimo - scadrà a metà agosto.

«Come amministrazione comunale, nella logica di garantire un generale efficientamento della manutenzione stradale e soprattutto la circolazione stradale in regime di sicurezza, riteniamo opportuno confermare, anche per il prossimo quinquennio, la concessione del servizio di ripristino post eventi dannosi mediante pulizia della piattaforma stradale e di reintegro delle matrici ambientali eventualmente compromesse, visto il buon riscontro avuto per il passato». Avanti, dunque, con un progetto che, come detto, era partito in via sperimentale nel 2012 ed ora è entrato a regime con soddisfazione di tutti: gli enti locali della Vallagarina, Rovereto in testa, che non spendono un euro e la ditta che deve intervenire che, per il servizio prestato, si fa risarcire dalle compagnie assicuratrici di chi ha causato i danni.

L'appalto - che chiede qualità e non economia, visto che è gratuito anche se il costo presunto sarebbe di circa 342mila euro - riguarda i territori di competenza dei comuni associati o convenzionati con la polizia locale del Corpo intercomunale Rovereto e Valli del Leno e precisamente Rovereto, Besenello, Calliano, Isera, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Villa Lagarina, Vallarsa, Volano, Folgaria, Lavarone, Luserna, Terragnolo, Trambileno e Ronzo Chienis. Di fatto, quindi, oltre alla città (che comunque contempla la stragrande maggioranza degli interventi e degli incidenti) si tratta di operare in tutta la Vallagarina e Altipiani Cimbri escluse la Bassa valle e la zona Mori-Brentonico.Chi si aggiudicherà l'incarico, dunque, si accollerà gli oneri del ripristino di strade e infrastrutture coinvolte in scontri tra veicoli. Rispetto all'ente pubblico, che a causa della burocrazia deve attendere mesi prima di mettere mano al ripristino, l'azienda privata interverrà subito dopo la chiamata, eseguirà i lavori e le pulizie (compresa la rimozione di sostanze pericolose come oli e liquidi del motore o rifiuti speciali persi dal carico di qualche Tir) e poi presenterà la fattura all'assicurazione dell'automobilista che ha causato l'incidente chiedendo il rimborso. In questo modo, come detto, oltre a garantire celerità nella sistemazione dell'arteria guastata il Comune risparmierà soldi e pure impiego di proprio personale, operai o vigili del fuoco volontari. L'intervento di sistemazione a nuovo e pulizia, d'altro canto, in mano al Comune è oneroso visto che alla spesa dell'opera si devono aggiungere gli straordinari dei dipendenti e altre voci che inciderebbero sul bilancio di palazzo Pretorio. Oltre, ovviamente, al recupero crediti che può avvenire solo dopo la riparazione. Aspetto, questo, tutt'altro che secondario visto che tra protocolli e regolamenti un Comune prima di approvare la sistemazione di una strada deve valutare stime, paragonarle e, in alcuni casi, addirittura andare all'appalto. E con tutti i passaggi tecnici che buttano sul piatto svariate settimane per volta si rischia magari di dover attendere un anno per riposizionare un semaforo piuttosto che un cartello stradale.

C'è poi l'incognita «pirata»: se l'incidente, e i relativi danni alle strade, è da imputare ad automobilista sconosciuto, alla classica «toccata e fuga», in virtù di questa convenzione il Comune beneficerà ugualmente del servizio senza oneri per le sue casse. Vale la pena sottolineare poi che chi agirà sul territorio si avvarrà di strutture e personale del luogo, quindi posti di lavoro.

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