Vallagarina

È al ristorante, arrestato quando arriva l'ex moglie

Il gip ha imposto al quarantenne il divieto di avvicinamento e l’ha dotato di braccialetto elettronico. Venerdì sera era in un locale con la nuova compagna

ROVERETO. Un venerdì sera di relax a cena con la compagna, con la quale si sta rifacendo un'esistenza dopo un matrimonio naufragato, si è trasformato in un incubo per un quarantenne finito in carcere per aver violato gli obblighi di divieto di avvicinamento all'ex moglie disposti dal gip Consuelo Pasquali. L'uomo è dotato di braccialetto elettronico collegato con la centrale dei carabinieri e, se sgarra o cerca un contatto con quella che fu la sua altra metà del cielo, finisce al gabbio. Ed è quanto gli è capitato l'altra sera anche se non voleva certo incontrare la donna che lo ha denunciato più volte dopo la rottura.

Tra loro, infatti, non ci si sarebbero più rapporti anche se, per via delle querele, c'è un procedimento aperto nei suoi confronti che, in attesa di giudizio, prevede il controllo da remoto per evitare, appunto, contatti tra i due.Tornando al fine settimana, per un puro caso i due ex hanno scelto di passare la serata nello stesso locale, ovviamente senza essersi sentiti: la cantina Mori Colli Zugna.

Il caso, ovviamente, è curioso. Il divieto di avvicinamento ci può stare ma il Basso Trentino non è poi così vasto e l'indagato non poteva certo sapere che la stessa sera la sua ex con il nuovo compagno avrebbero scelto di mangiare proprio dov'era lui. L'accusa, però, asserisce che un avvertimento, di fatto, ci sarebbe stato. I due coniugi separati, tra l'altro, non si sono né visti né incontrati ma a far intervenire i carabinieri è stato il braccialetto addosso a lei che si è azionato allertando la centrale operativa mentre quello di lui, a detta dello stesso, sarebbe rimasto spento.A chiedere la reclusione in carcere è stato il pm Fabrizio De Angelis per la flagranza del reato. Perché venerdì sera, mentre stava cenando con la nuova compagna, l'indagato è stato avvicinato da un amico della ex moglie che lui conosce (un poliziotto che presta servizio a Bolzano) che l'ha avvisato dell'arrivo della donna e del rischio, concreto, che i braccialetti azionassero il dispositivo imposto dal tribunale facendo scattare l'arresto.

L'altro, anziché allontanarsi subito dal locale, avrebbe dilatato i tempi finendo di mangiare e di bere per poi andare in bagno con tutta calma. Peccato che il tempo perso abbia nel frattempo attivato l'sos e in pochi minuti sia arrivata sul posto una pattuglia dell'Arma. I testimoni, a questo punto, riferiscono che i militari avrebbero provato a far andare via l'ex marito il quale, indispettito, si sarebbe preso il suo tempo mentre la donna con cui era sposato era rimasta seduta in macchina in attesa di avere il via libera. Il perdurare della scena, alla fine, ha convinto i carabinieri a portare l'uomo in caserma dove il sostituto procuratore De Angelis, nel frattempo avvisato della situazione, ha ordinato il trasferimento nella casa circondariale di Spini di Gardolo. Ieri la giudice Mariateresa Dieni ha convalidato l'arresto ma ha disposto il trasferimento dell'uomo dal carcere ai domiciliari. N.G.

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