In sette per bloccare il ladro in piazza: giovane semina scompiglio all’Urban City
“Non bastavano i soliti noti che ogni tanto hanno dei colpi di testa, ora ne arrivano altri. Questo non si era mai visto prima da queste parti come la donna che qualche giorno fa ha ordinato da bere e poi se n'è andata senza pagare il conto e lasciando qui la borsetta che conteneva solo una pietra di porfido”
ROVERETO. Grande trambusto, venerdì 14 novembre mattina, nella piazzetta dell'Urban City su corso Rosmini. Un giovane aitante e non del tutto equilibrato ha seminato scompiglio tra gli esercizi commerciali e la pista del ghiaccio. Dopo essere sceso al supermercato Conad e aver sottratto una bottiglia di vino, infatti, è entrato al bar Depero chiedendo al titolare di aprirgliela.
Nel frattempo il ladro è stato raggiunto dagli addetti alla sicurezza dell'alimentari ed ha restituito il maltolto. Non soddisfatto, però, si è infilato nel negozio Deichmann uscendone con due paia di scarpe anche in questo caso non pagate. I presenti, ovviamente, hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e sono arrivate sul posto due pattuglie della polizia locale e una volante della polizia di Stato.
La refurtiva, comunque di scarso valore, è stata restituita ai legittimi proprietari ma per calmare l'uomo hanno dovuto rimboccarsi le maniche ben sette agenti. Per carità, nel trambusto mattutino non c'è stato alcun contatto fisico ma solo un fuoriprogramma che però preoccupa chi lavora in quella che avrebbe dovuto diventare la piazzetta dello shopping a due passi dal centro storico.
«Purtroppo di quando in quando ne spunta qualcuno di nuovo. Non bastavano i soliti noti che ogni tanto hanno dei colpi di testa, ora ne arrivano altri. - si commentava venerdì al bar - Questo non si era mai visto prima da queste parti come la donna che qualche giorno fa ha ordinato da bere e poi se n'è andata senza pagare il conto e lasciando qui la borsetta che conteneva solo una pietra di porfido». Nel caso di venerdì non si tratta di alcolisti ma di gente con disagio psichico che, però, non lascia certo tranquilli gli operatori.