La vicenda

Evelina Sgarbi chiede un tutore per il padre Vittorio, il giudice rinvia la decisione

Udienza a porte chiuse al tribunale civile di Roma sulla richiesta della figlia di nominare un amministratore di sostegno per il critico d’arte e presidente del Mart. Nessuna dichiarazione dai protagonisti, mentre fuori dal palazzo di giustizia alcuni sostenitori hanno espresso solidarietà a Sgarbi

ROMA. È rinviata la decisione del giudice Paola Scorza sulla richiesta di Evelina Sgarbi di nominare un amministratore di sostegno per il padre Vittorio Sgarbi, critico d’arte, presidente del Mart e sindaco di Arpino. La riserva sarà sciolta nei prossimi giorni. Nessuna dichiarazione da parte dei protagonisti, usciti da ingressi separati del tribunale civile.

Evelina, 25 anni, assistita dall’avvocato Lorenzo Iacobbi, ha spiegato soltanto di voler agire “nell’interesse di mio padre”. All’esterno, una piccola folla di sostenitori ha manifestato in favore di Sgarbi, tra cui Francesca Della Valle, compagna di Lando Buzzanca e presidente dell’associazione “Labirinto 14 luglio”, impegnata contro gli amministratori di sostegno.

In una recente intervista Sgarbi aveva definito la richiesta della figlia “una ferita”, ribadendo di sentirsi in salute e ringraziando la compagna Sabrina Colle: “Mi ha aiutato a uscire dal tunnel. Ora penso di sposarla”.

(foto di repertorio)

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