Dolore e incredulità per la morte di Maurizio Ceola: “Ti accoglieva sempre con un sorriso”
Il 67enne è annegato nel lago di Garda a Cassone di Malcesine, davanti agli occhi della sua famiglia. Dopo il recupero del corpo esanime, la procura di Verona ha dato il nulla osta alla sepoltura: i funerali saranno celebrati la settimana prossima
ROVERETO. Dolore e incredulità. La notizia della tragica morte di Maurizio Ceola, annegato mercoledì pomeriggio nel lago di Garda a Cassone di Malcesine, davanti agli occhi della sua famiglia, ha scosso la Rovereto calcistica e non solo. Perché il pallone era una grande passione di Maurizio che aveva dedicato tempo e competenze ad allenare i più giovani in diverse squadre, ma il 67enne, era molto conosciuto anche per aver lavorato decenni come postino ed entrava nelle case dei "clienti" con il sorriso.
«Maurizio era una persona gentile che ti accoglieva sempre con il sorriso, che sapeva ascoltare e che era naturalmente portato ad aiutare», queste le parole che in tanti utilizzano per ricordare Ceola che lascia la moglie e i tre figli.