Raggiri

Rovereto, a 100 anni sventa la truffa

Alla richiesta di soldi al telefono da parte di un uomo che si è spacciato per suo figlio: ma lei ha riattaccato

ROVERETO. Lei i 100 anni li ha festeggiati da qualche mese. E forse i truffatori che hanno scelto lei come vittima pensavano di aver, per così dire, vita facile. Che sarebbe bastato fingere di essere il figlio disperato per portarle via soldi e gioielli. Ma invece lei ha avuto la meglio su chi voleva raggirarla e ai malviventi ha sbattuto il telefono in faccia. E poi ha chiamato il figlio, quello, vero, per avere conferma di aver fatto la cosa giusta, di non essere caduta nella trappola che mira al buon cuore delle persone.

Truffa sventata dunque, da una centenaria che potrà essere d'esempio per tutti gli anziani (e meno anziani) aggrediti da truffatori (sempre più abili, questo bisogna ammetterlo) che fanno leva sull'affetto e sulla disperazione per impossessarsi di quello che loro non è. Dunque facciamo un passo indietro.

Pochi giorni fa la nostra centenaria era nel suo appartamento in città. Vive sola, è autonoma ancora per un sacco di cose. Perché l'anagrafe dice 100 ma lei di anni ne dimostra molti di meno e ha un'energia invidiabile. Basti pensare che da ultranovantenne era lei a fare la volontaria ai centri che sono dedicati a chi non è più giovane. Ma torniamo al tentativo di truffa che è iniziato con lo squillo del telefono fisso. Appena alza la cornetta la signora sente una voce maschile un po' distorta e stravolta dalla disperazione. «Mamma, aiutami - le dice la voce al telefono - ho investito un motociclista, non so come sia successo, ma è grave, ho bisogno di soldi. Subito». E giù singhiozzi. Che però non hanno convinto la donna che ha risposto prontamente: «Io non ho soldi» e ha sbattuto la cornetta.

A quel punto, per avere la conferma la sua risposta fosse la migliore possibile, ha composto immediatamente il numero del figlio (i truffatori sapevano che c'era un maschio nella sua progenie, elemento che fa pensare alla famiglia che forse avessero raccolto delle informazioni sulla centenaria) che l'ha rassicurata: lui stava bene, non aveva investito nessuno e lei aveva fatto la cosa migliore.

«Mamma è sempre molto attiva - spiega la figlia - ed è molto autonoma. Con lei abbiamo parlato più volte di questi tentativi di truffa, li ha seguiti anche sui giornali e alla televisione e quindi è riuscita a razionalizzare non a non farsi trasportare dai sentimenti». Che l'avrebbero portata a fare qualsiasi cosa per aiutare il figlio.Quella del falso incidente è una delle truffe più comuni ai danni degli anziani e si concretizza in una chiamata in cui il truffatore comunica che il figlio ha avuto un incidente e necessita di soldi. Si tratta di una frode telefonica che sfrutta l'emotività delle persone, in particolare degli anziani, per estorcere denaro. Ecco come funziona tipicamente questa truffa. Il truffatore chiama l'anziano, spesso nel cuore della notte o al mattino presto, quando è più probabile che la vittima sia confusa o preoccupata. Il truffatore afferma che il figlio o un altro parente stretto ha avuto un grave incidente o è coinvolto in una situazione urgente che richiede immediato aiuto finanziario.

Il truffatore chiede denaro per coprire le spese mediche, il pagamento di una cauzione (che nel nostro ordinamento non esiste, è bene ricordarlo ancora), o altre spese urgenti legate all'incidente. Il truffatore spesso utilizza tattiche di pressione emotiva, insistenza e urgenza per convincere la vittima a inviare il denaro immediatamente senza prendersi il tempo di verificare la veridicità della storia. Per evitare che la vittima verifichi l'accaduto, il truffatore può anche fingere di essere una figura di autorità (ad esempio, un poliziotto, un medico o un avvocato) e scoraggiare la vittima dal contattare altre persone. Se si riceve una chiamata di questo tipo, è importante mantenere la calma e cercare di verificare la storia. Contattare direttamente il parente coinvolto o altre persone di fiducia. Evitare di fornire informazioni personali o finanziarie al telefono. Questo tipo di truffa è particolarmente vile perché sfrutta l'amore e la preoccupazione dei familiari per i loro cari, ma con la giusta informazione e precauzione, è possibile difendersi da queste frodi con la centenaria roveretana dimostra. Ma.D.

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