Spettacoli / Il caso

Rovereto, musica in piazza interrotta per un permesso dimenticato (e la telefonata di qualche residente)

Nel mirino la serata organizzata dal Cdm in collaborazione con il Comune per la Summer Session. Così è saltata la serata con dj in piazza del Nettuno, alle 19.45 i controlli da parte della polizia locale dopo una protesta: mManca ancora un regolamento di «convivenza civile»

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di Giancarlo Rudari

ROVERETO. «Non ci sono dubbi, è stata una dimenticanza nostra, e di questo ci assumiamo la responsabilità. Ci spiace, ma è andata così. La Caffetteria Bontadi non c'entra assolutamente nulla...». Manuel Moretti, uno dei promotori del festival Summer Session organizzato da Cdm con il Comune di Rovereto, spegne subito sul nascere la polemica per una serata live con dj fermata dopo appena una ventina di minuti.

Motivo? La mancanza della scia/domanda di autorizzazione che doveva essere presentata per svolgere «spettacoli trattenimenti pubblici nel plateatico esterno» al noto locale di piazza del Nettuno. Il quale, peraltro, non ha alcuna responsabilità nella vicenda, se non quella di aver ospitato l'evento confidando nella presenza di tutte le autorizzazioni del caso. Eppure la Caffetteria Bontadi è stata "ammonita" dal dirigente del Servizio di polizia amministrativa provinciale che con una determina pubblicata ieri ordina "la cessazione di spettacoli e trattenimenti pubblici non autorizzati".

Nello stesso tempo, comunque, il dirigente del Servizio Marzio Maccani riconosce che il locale gestito da Stefania Contro ha sempre presentato regolare domanda per lo svolgimento di serate musicali all'aperto. «Mi spiace per quello che è accaduto, che la serata, tra l'altro patrocinata dall'amministrazione comunale, sia finita nemmeno 20 minuti dopo che il dj aveva iniziato a girare dischi.

E mortificati sono anche gli organizzatori che si sono assunti tutta la responsabilità: c'è stato un fraintendimento. Tutto qui. E mi preme anche sottolineare - puntualizza Stefania Contro - che con la polizia amministrativa c'è ampia disponibilità e collaborazione». «Negli eventi organizzati per la Summer Session, ci siamo dimenticati di inserire nel modulo l'appuntamento di piazza del Nettuno e così ci è andata di mezzo la Caffetteria Bontadi... In questo caso l'amministrazione ha ragione ed io torto» afferma Manuel Moretti.

E il fatto che gli agenti della polizia locale siano arrivati (sollecitati da qualche residente infastidito dalla musica) in pieno giorno, addirittura prima delle 20 e non a notte fonda? «Non voglio fare polemica con chi abita in zona. L'errore o la dimenticanza non sono imputabili a nessun altro se non a noi stessi...» taglia corto Moretti.E se uno dei promotori della Summer Session non entra nel merito della musica in centro all'aperto e delle relative polemiche con alcuni (i soliti, peraltro...) residenti, è innegabile che il tema resta ancora al centro di polemiche sulla vitalità del centro storico. La sera del 6 luglio, la data "incriminata" dell'evento, gli agenti della polzia locale si sono presentati al Bontadi alle 19.45 quando la musica era iniziata più o meno da una ventina di minuti. Evidentemente qualche residente, e non sarebbe la prima volta, ha avuto di che lamentarsi. Non all'ora del riposo notturno, ma all'ora di cena, quando il sole volgeva al tramonto.

Eppure spesso è così: ci si lamenta che la città non offre occasioni di svago serale e appena qualcuno organizza un evento parte subito la telefonata alle forze dell'ordine. Le quali non fanno altro che il loro dovere. Ma quando mai si arriverà ad una convivenza tra residenti, gestori di locali e chi vuole vivere la città per un concerto o per la musica di un dj? Una questione irrisolta nonostante il rispetto degli orari imposti per lo stop alla musica, nonostante i buoni propositi, rimasti tali però, delle passate amministrazioni per mediare e arrivare ad una definizione di un regolamento di "convivenza civile".

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