Istruzione / Politica

La Cgil a Fugatti: “Se la scuola è inclusione si riduca il numero di alunni per classe e stop al precariato”

Si è svolto oggi il congresso della Flc del Trentino. Il nuovo segretario provinciale, Raffaele Meo. Chiesti alla giunta provinciale maggiori investimenti

ROVERETO. Il numero di alunni per classe si deve ridurre. Bisogna superare il precariato del personale scolastico, docenti in primis, e potenziare gli organici. Solo così si rimette al centro il ruolo inclusivo dell’istruzione. E per farlo servono più investimenti. È questo il messaggio recapitato alla Giunta provinciale dal congresso della Flc del Trentino, la categoria Cgil che rappresenta tutti i lavoratori della conoscenza.
 

Il congresso si è svolto oggi, 17 dicembre, a Rovereto e ha eletto la nuova assemblea dei delegati e delle delegate e il nuovo segretario provinciale, Raffaele Meo. E’ lui che riceve il testimone da Cinzia Mazzacca che ha guidato la categoria per due mandati consecutivi.

Il filo conduttore della relazione della segretaria uscente è stato il valore inclusivo che deve avere il sistema dell’istruzione. Sul tema Cinzia Mazacca è stata netta: “La nostra priorità assoluta sia quella di costruire inclusione, integrazione e nuova cittadinanza e che l’obiettivo da realizzare sia quello di una società aperta, in grado di accrescere le capacità di ciascuno, consapevole del fatto che i cambiamenti climatici dipendono dall’azione umana e che quindi è solo un’azione umana che può contrastarli; in caso contrario non si potranno arginare i disastri. Lo studio, la divulgazione scientifica, la scuola, l’università sono parte imprescindibile del riscatto sociale, sono strumenti indispensabili per la comprensione del mondo, per costruire esperienze di apprendimento, per educare al sapere critico, per superare le disuguaglianze”.


Per perseguire questo obiettivo Flc ha messo nero su bianco alcuni punti fermi. A cominciare dalla riduzione del numero di alunni per classe nelle scuole trentine. “È necessario inoltre garantire la riduzione del numero di studenti per classe, in particolare in presenza di studenti con disabilità o con difficoltà di apprendimento”. Una soglia massima che per Flc non deve superare i 20 alunni per classe quando sono presenti studenti con disabilità.

Un ragionamento che Mazzacca ha esteso anche alle scuole dell’infanzia. Allo stesso tempo è necessario prevedere il rafforzamento degli organici del personale. “Poco o nulla è stato fatto fino ad ora e la realtà dei fatti smentisce clamorosamente quello che l’Amministrazione dichiara a mezzo stampa, cercando maldestramente di nascondere le difficoltà. Sono ancora centinaia le cattedre vacanti, cioè quei posti che necessiterebbero di maggior stabilità; a questi si devono aggiungere i posti che derivano da un irrazionale sottodimensionamento del personale ATA e AE. Ci sono responsabilità politiche precise in tutto questo, perché la scuola per risolvere i problemi che inevitabilmente la rallentano ha bisogno di sostanziosi investimenti”. Mazzacca ha posto l’accento anche sulla carenza dei docenti di sostegno, anche nelle scuole professionali.
 

Risorse per la scuola che però mancano sia sulla manovra nazionale sia nella finanziaria provinciale che non stanzia nemmeno un euro anche per i rinnovi contrattuali. Mazzacca ha, dunque, fatto il punto sui rinnovi contrattuali di categoria relativi allo scorso triennio, sottolineando le criticità che bloccano ancora il raggiungimento di un’intesa per scuola dell’infanzia, personale Ata e assistente educatore e coordinatori pedagogici.
 

Ha ribadito le perplessità sul progetto di carriera docenti della giunta sottolineando che senza confronto e risorse non si costruiscono riforme. 

Il congresso della Flc ha dato spazio anche al tema del cambiamento climatico e all’intreccio con l’educazione con una tavola rotonda sull’ecologia globale a cui hanno partecipato la professoressa Liliana Dozza, la professoressa Margherita Fabris e il dirigente scolastico Federico Corradini.


 

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