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Valduga si ferma al 47,91

il 4 ottobre ballottaggio

contro Andrea Zambelli (31,25%)

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Cavagna @ladige

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Il tabù della Città della Quercia si conferma tale, anche 25 anni dopo. Peculiarità roveretana e il sindaco uscente Francesco Valduga non sfugge a quello che, nella città della Quercia, è ormai diventato un assioma: al primo turno il sindaco uscente non passa. O - come Miorandi la volta prima - si perde di brutto.

In verità lo spoglio, ieri mattina, era iniziato in maniera ben diversa, con auspici che qualcuno - riparando le parti nobili con le mani - credeva si concretizzassero con la riconferma istantanea di Valduga.

Ma Rovereto non cambia idea e tira dritta sul supplemento di elezioni, leggasi ballottaggio. Tra due settimane (il 4 ottobre), dunque, i cittadini decideranno chi sarà il sindaco da qui al 2025 fra Francesco Valduga (47,91%) e Andrea Zambelli (31,25%).

Ago della bilancia, sarà forse Gloria Canestrini, che ha superato il 14% con la sua coalizione di sinistra ambientalista ma, soprattutto, ha rilanciato i Verdi all’8%. Voti decisivi? Valduga ieri sera ha già detto no: «Nessun apparentamento».

Gli outsider? Flop. Marco Zenatti e il «grillino» Alessandro Dalbosco, non sono riusciti a farsi capire, rimanendo schiacciati dal cosiddetto voto utile nonostante ambizioni di tutt’altro tenore.

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