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Sicor: è sciopero a oltranza

E la Provincia si propone

per mediare con l'azienda

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Chi immaginava un calo di tensione alla Sicor, è rimasto deluso. L’assemblea dei lavoratori della ditta metalmeccanica ha deciso: si tira dritto, si prosegue con la protesta. Che significa sciopero ad oltranza. Perché la battaglia per il contratto integrativo - l’azienda, a scadenza, ha proposto la cancellazione della quattordicesima e l’assorbimento del superminimo - è una di quelle che le tute blu non hanno intenzione di perdere.
Nel frattempo hanno chiesto un aiuto di sponda alla politica. È l’assessorato provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro ha assicurato la propria attenzione, anche assumendo un ruolo di mediatore.
Nel pomeriggio di ieri l’assessore Achille Spinelli - affiancato dal dirigente del Servizio Attività per per il lavoro dei cittadini e delle imprese, Luca Aldrighetti, dal funzionario Incontro domanda-offerta, Giuseppe Failoni e dal presidente di Trentino Sviluppo, Sergio Anzelini - ha incontrato i rappresentanti della Fiom Cgil, dopo aver affrontato la questione nei giorni scorsi con l’amministratore delegato dell’azienda, Massimo Santambrogio.
Dopo aver ascoltato la voce del sindacato, Spinelli ha evidenziato la propria disponibilità a fornire un’assistenza fattiva perché venga individuata una soluzione che soddisfi entrambe le parti, smorzando il focolaio di tensioni che viene guardato con preoccupazione dall’amministrazione. L’assessore ha sottolineato la volontà di percorrere una strada che possa consentire all’azienda di riorganizzarsi nei limiti delle norme - anche alla luce delle difficoltà legate all’emergenza sanitaria - e allo stesso tempo di riconoscere ai lavoratori la giusta retribuzione per il lavoro e l’impegno profuso. Un impegno assunto nell’interesse del territorio e dello sviluppo economico del settore industriale, che in Trentino rappresenta il 30% del Pil.
«Quella assunta dalla Provincia è una competenza e un’assunzione di responsabilità esercitata anche in altre situazioni di conflitto aziendale - osserva la Provincia in una nota stampa - L’assessore ha peraltro annunciato la propria disponibilità ad incontrare i lavoratori in azienda. L’esponente della giunta provinciale prosegue, da quasi due anni, la visita alle realtà produttive locali anche per verificare la condizione degli ambienti di lavoro e il livello di innovazione. Sicor, che occupa 174 lavoratori, è una realtà importante che offre al mercato italiano ed estero prodotti di alta qualità. Ci sono le premesse per raggiungere una soluzione positiva della vertenza».

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