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Cultura in lutto:

si è spento il sorriso

di Ierma Sega

 

 

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Ci ha lasciati prematuramente, affranti e attoniti, Ierma Sega, una donna come poche che ha lasciato un’orma indelebile nella nostra comunità, oltre che nella sua famiglia.

È stata «un dono», come hanno scritto molti sul suo profilo Facebook. Un addio, il suo, arrivato dopo un rapido e imprevisto declino, pur nella malattia contro cui da anni combatteva strenuamente, vivendola positivamente come impegno a mettersi a disposizione degli altri, come esperienza utile da condividere, specialmente per le famiglie con figli, come la sua. Dalla sua consapevolezza della difficoltà di raccontare ai bambini la malattia è nato infatti il libro «La pazienza dei sassi», che è stato pubblicato grazie al coinvolgimento di tanti amici in un’incredibile e apprezzata operazione di crowfunding. È con questo pensiero che la saluta con affetto Francesco Valduga, oncologo oltre che sindaco di Rovereto, amico e vicino di casa ai tempi della gioventù: «Ierma si è impegnata anche nella promozione della città. Tutt’ora alle coppie che si sposano regaliamo il suo suggestivo libro “Sguardi sulla città” (a cui ha collaborato il fotografo Paolo Calzà), in cui ci restituisce la storia della città con sensibilità».

Ierma Sega, prima del tour e delle esperienze didattiche intorno alla celebre e significativa «Pazienza», che consigliamo di leggere, era molto nota in zona per le sue molteplici esperienze di giornalista (ha collaborato, tra l’altro, con i due maggiori quotidiani della provincia, L’Adige e il Trentino), scrittrice e intellettuale ad ampio raggio. Ricordiamo «Una capra per amica» e il suo contributo per L’Eremo di San Colombano. Aveva per un po’ portato avanti la società editoriale «Viadellaterra», curando diversi progetti. Tra l’altro si era occupata della comunicazione relativa alla riqualificazione di palazzo Balista. Professionale, precisa, attenta, una professionista stimata che si era data da fare anche per l’Accademia degli Agiati e per molti enti culturali e turistici del Trentino tra cui il Mart e la Galleria Civica di Trento. Lascia molti amici sgomenti, come pure i figli a cui lei ha dato tutta l’attenzione e l’amore che poteva. Noi vogliamo ricordarla serena e attiva, positiva e ottimista anche nel curare la quotidianità. Il suo ultimo post su Facebook già inondato di pensieri e ricordi dice: «La felicità è preparare un cestino con coste, insalata e fiori di zucchina da portare a un’amica e sentirsi come Cappuccetto Rosso. Il lupo? Quello è in un’altra storia, l’ho già incontrato e so difendermi». Purtroppo il lupo si è preso la rivincita ma ora, ne siamo certi, continuerà a vegliare sui suoi cuccioli e a scrivere per dilettare chi l’ha preceduta nella luce.

Ierma Sega lascia i figli Luca ed Eva. La camera ardente è stata allestita all’ospedale Santa Maria del Carmine mentre l’ultimo saluto sarà dato domani pomeriggio alle 17 al cimitero di San Marco. Dopo il funerale seguirà la cremazione.

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