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Niente scuole alla Meccatronica

Fugatti e Spinelli annullano

il progetto Marconi-Veronesi

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Gianni Cavagna @ladige

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2 minuti 30 secondi

Niente più scuole in Meccatronica: l’Itt Marconi avrà un nuovo edificio scolastico, ma resterà a Sant’Ilario. E il Veronesi può stare dov’è, se ha bisogno di spazi si potranno immaginare interventi ad hoc. Lo dice chiaramente per la prima volta l’assessore all’industria Achille Spinelli, mettendo una pietra tombale sul progetto così come l’aveva concepito il suo predecessore Alessandro Olivi.

Lo dice, ma spiega: «Non vuol dire che gli studenti non andranno in Meccatronica. In via Zeni realizzeremo un centro scolastico, con delle aule, dove potranno fare lezione sia i ragazzi del Marconi sia quelli del Veronesi, ma anche i ragazzi dell’università».

Nei piani originari il polo della Meccatronica doveva diventare un hub capace di unire formazione, ricerca e produzione industriale. E alla voce formazione era prevista la realizzazione delle sedi nuove per Marconi e Veronesi. Ma se questo era il progetto della precedente giunta provinciale, si è capito subito che l’esecutivo Fugatti qualche perplessità ce l’aveva. A non convincere era proprio la realizzazione delle due scuole. Ci si era presi del tempo per decidere. Adesso l’assessore scioglie la riserva.

«Alla Meccatronica non costruiremo le scuole, realizzeremo un centro dedicato alle formazione, con aule, da mettere a disposizione del Veronesi e del Marconi, ma anche dell’università. Un luogo che potrà essere usato con flessibilità». Cambia anche l’ubicazione: nei piani originari si immaginava di ospitare gli studenti nell’area rimasta libera vicino al nuovo capannone Bonfiglioli, nell’ultima propaggine ovest del compendio Meccatronica. Le nuove aule saranno realizzate nella zona vicina ai laboratori di PromFacility. Una soluzione che impedirà di avere un assembramento di studenti, giudicato poco adatto ad un sito produttivo: «Il pensiero di avere là 1.700 studenti mi preoccupava. Così le funzioni della formazione ci sono, gli spazi adeguati ci saranno, ma senza portare due interi istituti».

Resta il problema di cosa fare, per quei due istituti. Perché entrambi si aspettavano una nuova sede. Per lo meno per il Marconi, l’esigenza è abbastanza impellente. E su questo l’assessore offre garanzie: «Il Marconi avrà una sede nuova, e la avrà lì, a Sant’Ilario. C’è un progetto di fattibilità del 2012, riprenderemo quello, entro un anno pensiamo che potremo arrivare al progetto definitivo, l’opera è finanziata con uno stanziamento di 30 milioni di euro».

L’obiettivo è quello di realizzare la nuova scuola, senza impedire le lezioni nella vecchia: «L’edificio sarà realizzato nello spazio adiacente all’attuale istituto, solo dopo che gli studenti e i professori saranno entrati nella nuova scuola, l’edificio attuale sarà abbattuto».

Resta il tema del Veronesi, che da una parte aveva meno urgenza di spazi nuovi, ma dall’altra ha gli studenti sparsi su più sedi, con i ragazzi del liceo Steam e i colleghi del Made che già fanno lezione nel polo Meccatronica. «Per quanto riguarda il Veronesi - conclude l’assessore Spinelli - ha spazi meno stretti. E se dovesse rendersi necessario, potremmo immaginare degli interventi ulteriori di ampliamento. E la realizzazione del sottopasso aiuterà anche in questo senso».

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