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Nuovo direttore al Mart:

al posto di Maraniello

Sgarbi nomina Ferretti

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 Alla fine è passata la linea di Vittorio Sgarbi. La giunta provinciale ha infatti nominato direttore del Mart Diego Ferretti che, dal primo giugno, sostituirà Gianfranco Maraniello in scadenza di contratto. In teoria l’incarico della guida tecnica del Museo di arte moderna e contemporanea è temporaneo ma la Provincia, per ora, si limita a formalizzare la nomina e, ovviamente, a ritoccare lo stipendio. Ferretti, non a caso, è già a libro paga, fin dal 1999, del Mart nella veste di dirigente del servizio affari generali e contabilità, in pratica è il direttore amministrativo. Per la nuova mansione - che non riguarda più un lavoro dietro le quinte a far quadrare i conti ma prevede un’esposizione in prima persona - piazza Dante riconoscerà il 40% della retribuzione prevista per la direzione fino a fine maggio nelle mani di Maraniello.

La scelta, come detto, è quella paventata da tempo dal presidente Sgarbi che ha sempre visto nell’addio all’attuale direttore un avvicendamento metaforicamente privo di lacrime.

La ricetta dell’onorevole, d’altro canto, pescava a piene mani nella parolina magica per la politica di questi tempi: spending review. Perché oltre a promuovere Ferretti con il doppio incarico, Sgarbi ha già stabilito una strategia di rivalutazione delle risorse interne con le prossime mostre curate dagli attuali dipendenti tra i quali sarà pescato il capocuratore.

Tornando a Ferretti, sono mesi che Sgabri caldeggia una sua nomina, ben prima del lockdown imposto dalla pandemia. «L’ipotesi di una nomina politica - ha dichiarato a inizio anno il presidente del Mart - sarebbe gravissima. Meglio una soluzione interna. Ci saranno dei cambi al vertice del Museo di corso Bettini ma voglio totale continuità amministrativa. Chiederò a Fugatti di mantenere come direttore ad interim il dirigente amministrativo Diego Ferretti».

Detto, fatto. Perché l’incarico è stato formalizzato con tanto di delibera firmata proprio da Maurizio Fugatti.
Questa scelta, però, potrebbe avere ripercussioni sulla tenuta dell’agile (in quanto limitato a tre persone) consiglio di amministrazione. Il vice di Sgarbi, Silvio Cattani, ha infatti sempre storto il naso di fronte all’ipotesi che si è concretizzata nell’ultima seduta della giunta provinciale. Perché avrebbe gradito sostituire il dimissionario Gianfranco Maraniello con una guida che, detta in soldoni, mastichi bene la materia. «Senza polemiche - spiegava qualche settimana fa Cattani - ma credo sarebbe importante che il futuro direttore abbia competenze artistiche solide e non solo capacità manageriali. Sarebbe più positivo per lo stesso presidente Sgarbi avere a fianco una persona che sappia realizzare nel concreto le sue proposte ed indicazioni artistiche».
Alla fine, però, è passata la linea del presidente e dal primo giugno toccherà a Diego Ferretti essere il braccio operativo del supercritico d’arte chiamato dalla Lega a portare in alto le sorti del Mart. 

Resta da registrare che in due soli passaggi il Mart è passato da Gabriella Belli a Maraniello, ed ora all'amministrativo Ferretti. 

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