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Medici e infermieri

di Rianimazione in posa

con le buste ai piedi

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Sono gli eroi dei nostri giorni. Sono sempre sotto pressione, chiamati a sforzi straordinari ed oltre. Giorno dopo giorno. Ma i medici e gli infermieri oggi in prima fila nella lotta contro il Coronavirus, restano pur sempre essere umani. Spesso anche giovani. E così capita anche questo, che dal reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, nel punto più delicato del “Covid-Center” del Trentino, medici ed infermieri si mettano in posa per una foto allegra, atteggiandosi come tanti “James Bond”.

Un momento di spensieratezza strappato alla frenesia del lavoro spossante di ogni giorno. Un modo ironico e leggero per dire grazie a chi, da fuori dell’ospedale, pensa a loro. Nel caso, alla cooperativa Arcobaleno di Riva del Garda, alla ditta Zandonella sempre di Riva ed alla Confcommercio Alto Garda, che hanno donato loro, nell’ambito dell’iniziatiava “Aiuta chi ti aiuta” (per contribuire: IT60F0801635321000006409080) le tute di protezione al rischio biologico che i sanitari “sfoggiano” nella foto. Una foto paradosalmente allegra, come detto, ma non capace di mascherare la criticità del loro lavoro in trincea: sotto le belle nuove tute, medici ed infermieri devono isolare gambe e piedi in buste di plastica fermate con del nastro adesivo.

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