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Pizzicato di nuovo Marco Brazzo

L'osteopata che rifiuta i divieti

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E due: è stato fermato anche ieri, mentre pedalava per le strade della città della Quercia e “rilasciato” senza sanzioni perché si trovava vicino a casa, Marco Brazzo, osteopata roveretano.

L’altro giorno era già stato fermato e denunciato dalla polizia a Trento, dopo essere stato pizzicato in tenuta da ciclista ed aver contestato le restrizioni imposte dallo Stato su tutti gli spostamenti non necessari, proprio come un’uscita in bicicletta.

Le dissertazioni da sgangherato giurista autodidatta («Io sono un soggetto di diritto internazionale, il decreto riguarda i cittadini amministrati dal diritto italiano» quanto dichiarato ai pazientissimi agenti a Trento) e le grottesche valutazioni personali sul valore sanitario delle misure di contenimento del virus hanno avuto, purtroppo per l’immagine di tutto il Trentino, eco nazionale, elevando il nostro concittadino (che peraltro ha filmato tutto e pubblicato su Youtube) a campione italiano di “come non comportarsi” di fronte all’epidemia.

L’altro giorno gli agenti di Trento lo hanno portato in questura e denunciato, ma si vede che non è bastato. Così anche ieri Brazzo ha scelto di sfidare le leggi e farsi un giro in bici. Poi, in giornata, per ribadire di sentirsi dalla parte della ragione, ha pubblicato un video nel quale annuncia di aver denunciato i poliziotti che lo avevano fermato a Trento.

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