Salta al contenuto principale

E' guerra tra le farmacie:

in quattro fanno ricorso al Tar

contro una nuova apertura

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 14 secondi

Anche Lizzana avrà la sua farmacia, scrivevamo lo scorso mese di luglio quando il Comune di Rovereto si apprestava a dare il via libera alla dodicesima licenza cittadina. Ma a distanza di quattro mesi non è scontato che il rione a sud della città possa contare su un punto vendita dei medicinali che chiede da anni. A mettersi di traverso su questa strada sono quattro farmacie cittadine che hanno presentato ricorso al Tar, il tribunale di giustizia amministrativa regionale, per l’annullamento della delibera del consiglio comunale del 16 luglio scorso, avente ad oggetto l’«individuazione della dodicesima sede farmaceutica».

Ad opporsi è una cordata di quattro farmacie: la Thaler di via Dante, la Santoni di piazza Filzi a Borgo Sacco, la Bolego-Barbacovi di via Benacense e la farmacia Soave di piazza delle Erbe. Perchè? Riassume le motivazioni, illustrate nel ricorso presentato al Tar il mese scorso, l’avvocato Andrea Valorzi che rappresenta i farmacisti. «Le argomentazioni sono essenzialmente due», spiega. «Innanzitutto contestiamo il fatto che sia di competenza del Comune istituire la dodicesima sede farmaceutica in città. Secondo noi questa decisione infatti spetta alla Provincia autonoma di Trento».

La questione era stata toccata anche quando se ne era parlato in consiglio comunale, nel luglio scorso appunto. Questo perché oltre alle dieci farmacie già presenti sul territorio, il Comune di Rovereto nel 2012 aveva autorizzato anche l’apertura dell’undicesima a Noriglio. Farmacia che però non è mai stata aperta a causa di una serie di ricorsi che riguardavano la procedura concorsuale straordinaria avviata dal competente ufficio provinciale. Sembrava però che questo caso non impedisse di procedere con l’assegnazione della dodicesima autorizzazione in un’altra zona della città. Anche perché con l’aumento demografico la revisione della pianta organica andava fatta. «Infatti sul criterio legato all’aumento demografico non solleviamo obiezioni» aggiunge l’avvocato Valorzi nella sua spiegazione.

Il ricorso al Tar dei farmacisti roveretani è dettato anche da un’altra motivazione: «Censuriamo la localizzazione a Lizzana della nuova farmacia cittadina», precisa il legale che li rappresenta. «Innanzitutto perché prima di aprire una nuova farmacia a Lizzana andrebbe trasformato in farmacia il dispensario di Marco. E questo non è ancora stato fatto. C’è perfino un parere dell’Azienda sanitaria a tal proposito».

Proprio il fatto che il piccolo dispensario istituito con deliberazione della giunta provinciale a Marco nel 1997 si sia trasferito in locali più grandi nel 2011 era una delle motivazioni portate in aula per spostare la nuova apertura a Lizzana.

«Ma Lizzana - incalza l’avvocato dei farmacisti - ha già un punto di riferimento in questo senso, perché nel 2015 è stata aperta una farmacia al centro commerciale Millennium, un’apertura straordinaria che è consentita in questo tipo di centri commerciali e che già serve il rione».

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy