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Inaugurato il nuovo asilo

si chiama "Mille Colori"

ed è molto green ed eco

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C’erano tutti: bambini, genitori, insegnanti, le autorità che a livello comunale e provinciale hanno seguito nel tempo le opere e naturalmente i progettisti, le aziende, i subappaltatori. La scuola d’infanzia “Mille Colori” di Rovereto (Rione Nord) è stata inaugurata ieri con le voci festose dei piccoli utenti che con le loro maestre hanno composto canzoni e una poesia in rima. Dietro all'opera finita, il lavoro di molti: progettisti l'arch. Luca Beltrami, per le strutture Paolo Chiusole, per gli impianti ing. Oscar Nichelatti, per la sicurezza il per. ind. Ivan Brusco, con la direzione lavori dell' arch. Sandro Aita, la direzione lavori giardino: arch. Nicola Bianchi. Il tutto con l'apporto dell' Uff. Tecnico comunale: ing. Luigi Campostrini, ing. Stefania Pedretti. Impresa appaltatrice: S.T.E. Costruzioni Generali di Moena e strutture in legno di Realtà Legno di Calliano.

La struttura: le attività didattiche erano iniziate lo scorso 2 settembre 2019. Di forma lineare e compatta, è una struttura a misura di bambino. Legno, rinnovabili, alta efficienza energetica e soluzioni in stile nordico. L’intervento, si è sviluppato su un’area di circa 3.700 metri quadri, di cui 830 coperti. La scuola presenta caratteristiche di alta efficienza energetica con utilizzo di materiali e tecniche eco-compatibili, tali da farne un intervento di qualità elevata e adeguata alle più moderne prestazioni ed esigenze di un’opera pubblica contemporanea e all’avanguardia, anche in funzione della sua durabilità e manutenzione.

L’area dedicata alle aule e agli spazi comuni è di circa 500 metri quadri ed è stata realizzata per tre quarti in legno multistrato: ne sono stati usati circa 40 metri cubi per il tetto e 74 per le pareti.

Si tratta di un edificio in classe energetica A+, con riscaldamento a pavimento su tutta la pianta. Uno dei fiori all’occhiello, inoltre, è un impianto che prevede un ricambio d’aria con un’altissima efficienza nel recupero del calore di quella esausta. Questo, in combinazione con i pannelli fotovoltaici che ne ricoprono il tetto fa sì che si possa parlare di una scuola “sostanzialmente autonoma” per quanto riguarda il consumo energetico.

D’inverno ci sarà una situazione di consumo pari quasi a 0, sfruttando le forti isolazioni dell’involucro e la pompa di calore aria-aria sulla copertura, con accumulo d’acqua inerziale per il riscaldamento a pavimento; in estate sarà pure attivo un sistema integrato di raffrescamento nel pavimento, con controllo dell’umidità dell’aria, ad escludere la possibile condensa.

Ad aiutare l’efficienza dell’edificio il fatto che sia costruito secondo una concezione bioclimatica.
Un esempio sono le logge che proteggono dall’insolazione diretta le vetrate delle aule, che sono molto grandi e d’estate avrebbero potuto portare a un aumento della temperatura nelle classi, mentre invece così saranno riparate dal sole, godendo tuttavia in inverno della luce solare diretta, con esposizione a Sud delle logge.

A isolare l’edificio è un cappotto con 16 centimetri di lana di roccia (20 sul tetto piano), mentre tutte le facciate della parte didattica sono ricoperte da circa 320 metri quadri di legno di larice. C’è poi un sistema di domotica.
integrato molto avanzato: consentirà di gestire completamente tutte le funzioni elettriche e termo idrauliche anche da remoto, tramite una centralina, con anche il controllo automatico dell’illuminazione interna, regolata da sensori. Nei soffitti di tutti gli ambienti sono inseriti poi dei controsoffitti decorativi traforati e ad alta efficienza acustica, per attenuare il riverbero della voce. Due grandi finestre verso la strada pubblica e un lucernaio sul tetto caratterizzano poi il grande salone multiuso centrale, che accoglie le attività dei bambini, mettendoli in relazione diretta con l’ambiente circostante.

L’area esterna è stata completata con alberi d’alto fusto compatibili con le aree di gioco e sosta che con altre piantumazioni, spazi verdi e con un orto utilizzabile anche dai bambini, secondo gli orientamenti più aggiornati di estesa e qualificata presenza del verde in ambito scolastico della prima infanzia. Ed anche le alberature ad alto fusto sono state attentamente studiate: alcune sono state rimosse per liberare l’area dal pericolo di cadute rami sui bambini, il collocamento di nuove risponde alla necessità d’ombra e microclima che le piante garantiranno al nuovo asilo d’infanzia.

Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Rovereto Francesco Valduga accompagnato dagli assessori Graziola, Azzolini e Previdi e dai dirigenti che in questi 2 anni hanno seguito ed accompagnato la struttura dalle prime movimentazioni terra fino agli arredi finali, c’era anche Giulia Robol ex-assessore ai lavori pubblici che ne aveva seguito nel 2011 la progettazione, mentre per la Pat (che gestisce il servizio infanzia a livello provinciale) l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti, accompagnato dalla dirigente dottoressa Maino.

La coordinatrice - dottoressa Paola Barberi - ha ringraziato le educatrici per la flessibilità e disponibilità dimostrata negli anni in cui la struttura non era ancora pronta.

E’ seguita la benedizione del decano mons. Sergio Nicolli e la festa con la pizza e la torta del cuoco.

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