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Nomi, operazione «Tomi lindi»:

i volontari ripuliscono

la plastica sulle rive dell'Adige

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Non erano in molti, ma in un paio di ore hanno ripulito l’argine destro del fiume, a sud del bicigrill di Nomi, raccogliendo circa 60 chili di plastica e rifiuti. Un pomeriggio di pulizia collettiva autorganizzata, così la definiscono Bianca e Fabio, i promotori di «Tomi lindi» (dove per «tòmi» s’intendono gli argini dell’Adige), che ha visto la partecipazione di alcune famiglie del paese.

«Non eravamo in molti, nonostante il volantinaggio casa per casa dei giorni scorsi, ma in poco più di due ore abbiamo raccolto 50-60 chili di rifiuti vari, soprattutto plastica che prima o poi sarebbe comunque finita in mare, portata via dalla prossima piena o degradandosi lentamente in microplastica», raccontano Fabio Franz e Bianca Elzenbaume, che vivono da qualche anno a Nomi con i loro bimbi. «Forse abbiamo sbagliato il tipo di comunicazione adottato - si domanda Fabio -, ma per essere la prima edizione il bilancio è stato super positivo e siamo tornati a casa felici».

Anche perché, sottolineano gli ideatori, «Tomi lindi» è stata l’occasione per conoscere nuove persone, anche loro di Nomi e amanti della natura, con cui in precedenza ci si era scambiati solo qualche parola. Ma anche per stare all’aria aperta e riflettere sulle crisi ambientali.
«Abbiamo visto due carbonazzi e molti altri animali e insetti - raccontano i partecipanti del pomeriggio ecologico -. Magari qualcuno che sorseggiava il suo drink al bicigrill si sarà chiesto cosa stavamo facendo con una carriola piena di immondizia, armati di guanti e rastrelli. La prossima volta ci organizzeremo meglio, diffondendo l’iniziativa anche tramite altri canali».
Piccoli gesti, spontanei, che fanno bene al cuore e al pianeta. Impigliati tra i sassi del greto e la vegetazione, inaspettatamente, c’erano sacchi di plastica, bottiglie e indumenti abbandonati. In un luogo, tra l’altro, frequentatissimo da residenti, ciclisti e runner. Un peccato solo che, a poche settimane dal «Fridays for Future», la manifestazione «green» che anche a Trento ha visto scendere migliaia di persone in piazza, la risposta della comunità sia stata così bassa. Ma gli organizzatori non demordono: e già pensano alla prossima edizione. 

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