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La partita finisce in rissa

Ospiti scortati dalla polizia

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Un contrasto di gioco come tanti, un parapiglia tra giocatori come spesso accade: è cominciata così, l’altra sera alla palestra delle Halbherr, ed è finita con due volanti della polizia arrivate in emergenza, con tanto di sirene, la partita sospesa per invasione di campo e la squadra ospite scortata dagli agenti fuori dal campo e fuori dalla palestra. Non esattamente una lezione di sport, quella andata in scena venerdì durante l’incontro di calcio a 5 del campionato di serie C2. Una vicenda per altro non ancora del tutto chiara: l’arbitro ha tempo fino a domani per inviare in Figc il referto. E dalla Federazione saranno resi noti eventuali provvedimenti disciplinari solo giovedì prossimo.
Per adesso ci sono le versioni dei protagonisti, non esattamente identiche. Iniziando dalle certezze, in campo l’altra sera alle Halbherr c’erano il «Dx Generation» di Levico e l’«Aquila Rovereto», squadra che ha due particolarità: è composta da giocatori con origini albanesi ed è sostenuta da una tifoseria numerosa (gli spalti erano pieni di gente) e piuttosto appassionata.

L’incontro non ha avuto grandi problemi, fino ad un minuto dalla fine del primo tempo: la squadra di casa stava vincendo 9 a 3.
Si stava svolgendo una delle ultime azioni prima dell’intervallo. A quel punto il bomber de «L’Aquila Rovereto» si è lanciato verso la porta. Una rincorsa efficace abbastanza fa da entrare la palla in porta, ma difficile da fermare. Il calciatore si è bloccato mettendo le mani sulla schiena del numero 10 dell’altra squadra. Da qui le prime scintille. Solo che a questo punto le versioni divergono in modo inconciliabile.

Per i dirigenti della Dx, si è trattato più o meno d un’aggressione: «È scattata una rissa, il nostro portiere è stato colpito», spiega Lucio Brizzese che poi entra un po’ meglio nei dettagli: «All’inizio era solo una scaramuccia in campo, niente di che, l’arbitro aveva tutto sotto controllo. Solo che poi la situazione è degenerata: il pubblico era scaldato, i loro tifosi hanno iniziato a insultare. Fortuna che qualcuno dei loro li teneva calmi. E poi uno è sceso in campo, ha colpito il nostro portiere. A quel punto la partita è stata sospesa ed è stata chiamata la polizia». Il portiere non è stato portato all’ospedale, ma l’incontro è finito lì: «Sì, spero che la Figc prenda provvedimenti», conclude Bruzzese.

Di tutt’altro avviso Klodian Prenga, dell’«Aquila Rovereto»: «Prima c’è stata una scaramuccia tra giocatori, poi la panchina loro ha invaso il campo. Noi eravamo in 8, loro erano 15. Ci sono state spinte, parole. Alla fine uno dei nostri tifosi è entrato i campo. Ma sembrava fosse finito il primo tempo. A quel punto l’arbitro voleva far proseguire il gioco, dopo la pausa, sono stati loro a dire che non se la sentivano. Ma erano in sicurezza, lo hanno detto solo perché noi stavamo vincendo 9 a 3. Io dico che i contrasti di gioco restano sul campo di gioco».
Il risultato è, come detto, drastico: partita sospesa per invasione di campo, polizia, bambini spaventati, verbale in commissariato. In attesa di sapere che arriveranno sanzioni.

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