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Ladri devastano il Circolo Tennis

con due colpi in due serate

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Ci avevano provato già venerdì notte: avevano scelto l’ingresso che dà sul parco, avevano scassinato quel cancello. Ma non erano entrati. L’altra notte invece hanno completato l’opera: i ladri hanno preso di mira i bar del circolo tennis di Lungo Leno. Un colpo che ai malviventi ha fruttato poco o nulla, ma che per i gestori significa danni piuttosto ingenti, oltre che comprensibile arrabbiatura, anche perché negli ultimi due anni questa è la quarta volta che accade, da quelle parti, di dover fare i conti con simili episodi di microcriminalità. «Quel che disturba - osserva Stefano Pavesi, papà del titolare Ludovico - è il senso di impunità che devono avere, per provarci una sera e tornare dopo due giorni e riprovarci». I gestori hanno fatto l’unica cosa che potevano: hanno chiamato i carabinieri. A loro, adesso, l’onere di capire se si è trattato del regalo di un gruppetto di vandali o se al contrario si tratta di ladri che speravano di trovare chissà cosa nelle casse di un bar.

Come detto, i colpi sono stati due. Uno tentato, l’altro perfettamente riuscito. Venerdì, come detto, pur essendo riusciti a scassinare l’apertura del cancello, verso il parco, i ladri non sono entrati nel Pave bar. Forse sono stati interrotti dall’arrivo inatteso di qualcuno, forse qualche passante ha suscitato in loro la paura di essere scoperti, forse non capivano come forzare la porta del bar. Fatto sta che hanno desistito: sabato mattina il titolare è andato al lavoro, ha visto il cancello forzato, ma non ha notato alcun segno d’effrazione né nel bar né negli spogliatoi. La brutta sorpresa è arrivata ieri mattina.

Il modus operandi è desumibile guardando i segni che i malviventi si sono lasciati alle spalle. Questa volta hanno deciso di passare dalle rete: hanno tagliato la recinzione e, una volta arrivati al bar, hanno sfondato il vetro della finestra. Una volta all’interno, si sono concentrati naturalmente sul registratore di cassa. Che tuttavia tutto era tranne che pieno: ormai nessuno lascia tanti soldi in cassa, la sera. C’è giusto la moneta per dare il resto ai primi clienti della giornata successiva: la maggior parte dell’incasso viene portato in banca ogni sera. Quindi i ladri non si sono portati via più di qualche centinaio di euro. Poca roba, visto il rischio corso.

Il problema vero sono i danni. Perché hanno cercato soldi ovunque, aprendo cassetti, mettendo a soqquadro tutto il locale, cercando tra gli scaffali dopo aver buttato a terra quel che custodivano. Insomma, un macello, che il gestore ieri mattina ha dovuto ripulire e risistemare, prima di cominciare la giornata di lavoro. Sono stati chiamati i carabinieri per la denuncia, e per avviare l’indagine, che tuttavia non sarà semplice. Non c’è un impianto di videosorveglianza che tuteli il bar, e l’allarme - che pur c’era - non funziona da tempo. Già ieri è partita la richiesta al circolo tennis, per ripristinarlo. Ma non potrà essere una cosa immediata.

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