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Federconsumatori: a Rovereto un aiuto a chi viene convinto con l’inganno a firmare contratti assurdi

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Sono state un migliaio le persone che negli ultimi quindici mesi si sono rivolte allo sportello Federconsumatori di Rovereto, ospitato dalla Comunità della Vallagarina. I volontari, perché l’unica forza dell’associazione a tutela dei consumatori sono loro, sono presenti ogni lunedì pomeriggio in via Tommaseo ed hanno raccolto e preso in considerazione richieste anche molto diverse tra di loro. Nella maggior parte dei casi (40%) i problemi riguardavano gli operatori telefonici e le televisioni private, il 30% delle richieste è stata fatta per informazioni sui diritti del consumatore, il 20% per contratti, acquisto automobili usate e vendite su catalogo. Infine un 10% inerenti alla tematica dell’energia.
 
Pasquale de Matthaeis e Giuliano Angheben, i responsabili di Federconsumatori in Vallagarina raccontano il loro impegno al fianco dei consumatori. «I casi trattati - hanno spiegato - si sono risolti quasi sempre positivamente, solo in alcuni casi si è resa necessaria la transazione conciliativa». Il recupero in termini di denaro è stato poca cosa (170 euro in tutto), ma il lavoro di Federconsumatori non va calcolato in questi termini. Perché nella maggior parte dei casi il risultato portato a casa è consistito nell’annullamento del contratto sottoscritto «a tradimento». Ed in quei casi i consumatori in questione hanno risparmiato alcune migliaia di euro.
 
Gli esempi di casi concreti sono davvero molti. Molto spesso le persone che poi si accorgono di aver sottoscritto un oneroso contratto a loro insaputa vengono contattati telefonicamente. Un operatore annuncia la visita a casa di un delegato semplicemente per mostrare un catalogo di prodotti. E le persone, soprattutto quelle che convivono con la solitudine, accettano. Accolgono in casa in fantomatico rappresentante, ascoltano quello che ha da dire (di solito vendono materassi, depuratori per l’acqua, poltrone, macchine per il caffè e via dicendo) e poi firmano un foglio, che viene presentato loro come la semplice ricevuta del catalogo ma in realtà è un vero e proprio contratto. In alcuni casi prevedeva l’impegno per diversi anni ad acquistare prodotti per almeno 3 mila euro all’anno. Ma in alcuni casi la cifra impegnata superava i diecimila euro.
 
«Alle persone che cadono in questi tranelli e che si rivolgono a noi spieghiamo che c’è la possibilità di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla sua sottoscrizione» precisano. «Ma chi viene a denunciare questi fatti è solo una piccola parte, perché molti altri se ne vergognano e pagano. Invece quando entriamo in gioco noi solitamente chi tenta di piazzare questi contratti restituisce i soldi pur di non dare troppa risonanza alla cosa».
 
Federconsumatori ha rilevato un aumento delle truffe telefoniche, on line e delle pratiche commerciali scorrette come le vendite a catalogo. La raccomandazione rimane quella di rimanere vigili: diffidare, non fornire dati personali e rivolgersi allo sportello dedicato ai consumatori per qualsiasi informazione. Nel periodo natalizio resterà chiuso, ma dal 14 gennaio sarà disponibile ogni lunedì dalle 14.30 alle 15.30.

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