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Le star della lirica a Rovereto

«Con Carollo non c'entriamo»

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Ben poco natalizia la polemica che in queste ultime ore travolge il Natale di Rovereto.

Il braccio di ferro è questa volta tra l’organizzatore della kermesse cittadina Agostino Carollo e l’«Associazione culturale Sri Prema Sai Organization» onlus di Torino, che organizza il prossimo 16 dicembre uno degli eventi principali del Natale roveretano, l’atteso concerto al teatro Zandonai «Christmas in Love», che vedrà sul palco pesi massimi della lirica di fama internazionale, come Katia Ricciarelli e Luca Canonici, interpretare i classici musicali del Natale.

Ecco, il contendere nasce proprio da qui: secondo la «Sri Prema Sai Organization» il concerto dello Zandonai non ha niente a che fare con il Natale di Carollo. «Intendiamo sottolineare - si legge nella missiva inviata ieri in Comune dai vertici dell’associazione benefica - la nostra estraneità all’operato del signor Agostino Carollo e di Everness e ribadire che non abbiamo nulla a che fare con questo signore, il quale si è semplicemente appropriato del nostro progetto solidale e umanitario. Gli abbiamo comunicato pertanto più volte di farsi da parte e togliere dal suo sito ogni riferimento al nostro concerto. Fiduciosi che questo signore rifletta sul suo operato e si metta in disparte, vi manifestiamo la nostra volontà di collaborare con voi che con disponibilità e generosità ci avete concesso l’utilizzo gratuito del teatro Zandonai per sostenere le opere umanitarie dell’associazione».

Perché tanto affanno da parte della Onlus nel prendere le distanze da Carollo? Perché l’«abbraccio» di Carollo rischiava di essere fatale per l’intera organizzazione: se fosse stato davvero all’interno del festival, l’evento, in quanto a pagamento (tecnicamente ad offerta libera, ma del resto è una raccolta fondi per scopi umanitari) non avrebbe potuto godere della disponibilità gratuita dello Zandonai.


 

MA «AGO» RILANCIA: CASETTE FINO AL 13

Intanto, galvanizzato dai risultati dei primi dieci giorni di attività del suo «festival del Natale», Carollo rilancia la sfida all’amministrazione per una proroga dei tempi. E fa anche un salto di qualità: non più proroga dal 24 dicembre al sei gennaio, ma dal 24 dicembre al 13 gennaio. In pratica, il dj-producer dominus del Natale roveretano chiede venti giorni secchi in più per le sue casette che, assicura, «non hanno mai lavorato così bene come quest’anno. Prima ero solo io a chiedere al sindaco Valduga di prorogare il mercatino, ora sono tutti gli espositori a presentare la stessa richiesta».

I primi dieci giorni di mercatino sono stati, secondo Carollo, un grande successo: «Non solo la zona food in piazza Damiano Chiesa, tutti i commercianti del mercatino stanno lavorando bene. In più abbiamo un centro storico sempre pieno, grazie alla disposizione attenta delle casette che ha creato un bellissimo percorso per il passeggio di roveretani e turisti. Chiudere prima di Natale un’organizzazione così funzionante non avrebbe senso. Pensiamo solo a quante persone c’erano in centro lo scorso week-end. Non solo: proponiamo al Comune di darci l’organizzazione del veglione di capodanno».

È un fiume in piena Carollo mentre elenca i meriti della sua organizzazione: «Consideriamo anche che la Everness ha fatto in 35 giorni quello che normalmente il Consorzio Rovereto In Centro faceva in otto mesi. E che lo ha fatto con 100mila euro in meno rispetto agli anni precedenti, visto che mancano i fondi dalla Provincia. Ciononostante abbiamo già battuto i record di incassi degli anni precedenti».

Difficilmente il sindaco, che vede Carollo e il suo Natale come il fumo negli occhi, farà un passo indietro concedendo la proroga. Staremo a vedere. Intanto la kermesse di Carollo va avanti. E stasera, alle 17, in piazza Damiano Chiesa, arriva San Nicolò, «special guest» pronto a distribuire dolcetti ai bimbi bravi.

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