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Rubano la bici da 12mila euro

Nei guai il papà e il nonno

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Un furto con destrezza degno dei migliori film polizieschi di Hollywood che è stato scoperto grazie al lavoro investigativo del commissariato di via Sighele. E alla fine, oltre ad aver denunciato i responsabili alla procura, per gli agenti roveretani è arrivato perfino l’applauso di una delle più grosse squadre professionistiche del ciclismo mondiale, l’americana Bmc Racing Team, quella di Daniel Oss per capirci. Che proprio non si aspettava di veder tornare alla base una bicicletta da 12 mila euro rubata al termine del «Tour of the Alps», il Giro del Trentino che si è corso in primavera. Invece è andata proprio così, con il prezioso mezzo restituito al mittente.

Il colpo è stato messo a segno all’ultima tappa della gara a tappe. E non era certo organizzato da una banda ben orchestrata ma, piuttosto, frutto del caso, di un uomo che aveva origliato l’informazione giusta al momento giusto.

Al termine del «Tour of the Alps», per entrare nel dettaglio, al paddock delle squadre si aggiravano come al solito tifosi e curiosi. Ed uno di loro ha captato il messaggio lanciato ai propri meccanici dal ciclista di Cesenatico Manuel Senni (nella foto).

Il biker aveva invitato i suoi a consegnare bici e trolley con gli effetti personali ai genitori che sarebbero passati più tardi a ritirarli. Ma al posto dei parenti si sono presentati un anziano signore con un ragazzino. Quando Senni è tornato a casa si è trovato con un pugno di mosche ed ha sporto denuncia contro ignoti per furto.

La notizia che un professionista della Bmc fosse stato derubato, ovviamente, si è rapidamente diffusa ed è arrivata fino agli uomini del commissariato roveretano. Che, grazie ad informatori e conoscenza del territorio, hanno registrato strane voci che circolavano nell’ambiente del ciclismo amatoriale. E paralvano di una giovane promessa che si allenava con abbigliamento Bmc ed il cui padre si sarebbe informato nei negozi di biciclette sulla possibilità di adattare una costosa bici sempre della Bmc alle misure del ragazzino.

Risaliti all’identità dei sospetti, e grazie al decreto di perquisizione firmato dalla pm Liverani, gli investigatori lagarini hanno setacciato la casa del nonno ottantenne (colui che si sarebbe fatto consegnare materialmente la bicicletta dal meccanico della squadra) e del padre che, non a caso, sono stati denunciati rispettivamente per furto e ricettazione. Nel soppalco della villetta di famiglia, infatti, erano custoditi sia la bici che il trolley del malcapitato Manuel Senni, merce per circa 15 mila euro.

Restituito il maltolto, come detto, alla polizia di Rovereto sono arrivati i ringraziamenti e i complimenti del team Usa.

 

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