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Ciclabili: limite dei 10 km all'ora

Rovereto è una città «lenta»

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Rovereto città «slow»? Altroché! Prima ci si è messa la giunta a varare una lunga teoria di limiti di velocità (leggasi 30 all'ora) lungo le arterie dell'urbe per ragioni di sicurezza ma pure di inquinamento. E la scelta di obbligare gli automobilisti a viaggiare col freno a mano tirato sembra stia producendo gli effetti sperati. Ecco dunque che, nel solco della domanda che un po' tutti si fanno in strada, «ma dove corri?», i provvedimenti lumaca potrebbero arrivare anche per i veicoli non a motore, biciclette per esempio. In questo caso, chiaramente, lo smog c'entra come i cavoli a merenda ma l'orientamento si giustificherebbe con ragioni squisitamente di sicurezza.

La proposta arriverà domani in consiglio comunale. E a portarla, con tanto di interrogazione, è un esponente della maggioranza, il verde Ruggero Pozzer. Che chiede di introdurre il limite dei 10 all'ora sulle piste ciclopedonali. «Questa è la soluzione che propongo all'attenzione dell'amministrazione».

Ma perché proprio i 10 chilometri orari? «Non intendo proprio stabilire limiti di velocità assoluti, ma ordinare che la limitazione della corsa avvenga sempre in presenza di soggetti più lenti o ingombranti sulla pista ciclopedonale. Fissare tale limite a 10 Km orari (ma anche meno) è stabilire una velocità che permette una sufficiente garanzia di manovra o frenata. Ma si deve anche stabilire la regola che la responsabilità sia comunque a carico di chi va pià veloce. In questo periodo l'amministrazione sta proponendo un innovativo strumento di partecipazione democratica ai cittadini, per stabilire assieme le regole di convivenza comune. Il tema proposto è degno di tale confronto. Rimane l'urgenza di intervenire prontamente e dunque il tema, seppur possa e debba essere inserito in tale dibattito, necessita preventivamente di soluzione urgentissima».

Insomma, c'è fretta, a palazzo Pretorio, di abolire proprio la fretta. Prima per le macchine ed ora per le bici. Una città al rallentatore, d'altro canto, limita pure i pericoli che sulle ciclabili sono tanti, specie nei fine settimana. Sotto accusa, in questo caso, sono i ciclisti che si allenano e che sfrecciano ai 50 all'ora facendo slalom tra famiglie e bimbetti che pedalano a zigzag. Pozzer, insomma, insiste per i 10 chilometri orari, magari a fasce, tutelando gli utenti nelle giornate festive e lasciando, se il consiglio comunale sarà d'accordo, senza freno i pedalatori durante la settimana. Il documento, dunque, sarà discusso in aula e, c'è da scommetterci, il dibattito sarà acceso e articolato con al centro i futuri cartelli che potrebbero comparire sui percorsi per bici disseminati sul territorio comunale: si viaggia massimo ai 10 all'ora

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