Il carnevale arriva al 150° e torna anche "ArcoRida"
Arco, Matteotti scatenato per questa edizione. In cinque giorni su due fine settimana. Nei weekend del 7-8 e 13-15 febbraio la città celebra la festa le cui origini risalgono al 1876
ARCO. Arco si prepara a indossare la maschera più bella: quella dei 150 anni. Il Carnevale arcense, uno dei più longevi del Trentino - nato nel lontano 1876 - torna nel 2026 per la sua edizione numero 150, e promette di essere un'esplosione di colori, musica e ironia. L'ho incontrato per caso, questo misterioso organizzatore con i baffi folti e lo sguardo furbo, mentre trafficava tra volantini e manifesti in centro storico.
Sembrava proprio Mario Matteotti in persona - quello che da decenni tiene le redini della baracca insieme a un manipolo di volontari instancabili della Pro Loco - ma lui ha giurato e spergiurato: «No, no, mi no son quel lì, son solo un volontario anonimo che dà una mano». Eppure il ghigno era lo stesso, e le parole che mi ha sussurrato avevano tutto il sapore delle chiacchiere da bar che fanno grande il Carnevale di Arco.«Quest'anno - mi ha confidato strizzando l'occhio - festeggiamo i 150 con una torta Mille Foglie lunga 150 metri sulla veranda, preparata dal mitico Chef Marcello Franceschi e distribuita gratis a tutti.
E poi c'è la rinascita della ArcoRida, dopo dieci anni di pausa. Musica dal vivo con Nicola, filmati storici che fanno ridere e piangere insieme, Lucio Gardin e Karem sul palco... Ma se parlassimo anche un pochino di politica di Arco? Non solo quella di adesso, del merlo che va contro i vetri, o della gabbia dei pipistrelli, ma se ci ricordassimo anche del Betta o del Trebo? Qualcosa dei pinch point verso Chiarano? O del ponte di Arco che bisognerebbe smontare? Due parole sul Maureto Ottobre che voleva fare il sindaco non dovremmo dirle?». Il programma? Si snoda su due weekend intensi, dal 7 all'8 e dal 13 al 15 febbraio, con i palchi principali in viale delle Palme e nel cuore del centro storico a partire dalle 14.30. Si parte sabato 7 con BimBobock Carnevale Show e Katastrofic Circus, poi «Pausa Merlot a pé»; domenica 8 tocca a Malumida Cover Band, Circus Carnival e Trillj La Fata dei Fiori.Il venerdì 13, al Casinò dalle 21, arriva il clou: l'ArcoRida resuscitata, con quel mix di comicità, nostalgia e frecciatine che fa dire al nostro baffuto misterioso: «Allora, cosa fate a casa venerdì, tra l'altro il tredici, di febbraio? A guardare "La casa nella prateria" o a vedere se la Schlein va sul carro di carnevale il sabato?».
Sabato 14 spazio a Lorenzo Axaloth con Bubbles Baby Dance, Magic Karen Show, oltre a Caricaturist con Valentino Villanova e truccabimbi e i Pausa Merlot in centro storico. Domenica 15 gran finale con Lucio Gardin che presenta «Generazione Figli delle Stelle», i dinosauri di Mago Vio, Aequilibrium Fantasy, e soprattutto quella torta-monstre da 150 metri che chiuderà in bellezza i festeggiamenti.Durante la manifestazione, previsto un fornitissimo, o punto ristoro mentre in caso di pioggia una delle due domeniche sarà recuperata domenica 22 febbraio. Il misterioso signore coi baffi ha concluso con un sorriso sornione: «Ecco tutti i motivi per venire con noi a divertirvi, in simpatia, senza polemiche ma tra arcensi veri». È in programma anche un fuori programma speciale: i volontari della Pro Loco distribuiranno agli ospiti della Fondazione una torta appositamente realizzata per loro.Insomma, preparate le maschere: sta per arrivare un'edizione leggendaria, scoppiettante, un po' nostalgica e tanto irriverente. Perché ad Arco, dopo 150 anni, si sa ancora ridere di cuore.