Sicurezza

Lo «Spleen» senza scintille: la direzione dice stop alle candele e alle fiamme sceniche

La decisione presa e comunicata sui social dopo la strage al «La Costellation» di Crans Montana nella notte di Capodanno (40 morti e oltre 120 feriti)

di Davide Pivetti

ALTO GARDA. Quelle piccole fontane luminose fatte di scintille che abbiamo visto appiccare il fuoco al rivestimento in gommapiuma de «La Costellation» a Crans Montana nella notte di Capodanno (40 morti e oltre 120 feriti, ma nel tragico conto ci sono anche sei giovanissimi italiani) sono da anni in uso in quasi tutti i locali di quel tipo. Le abbiamo viste accese per feste, compleanni, ritrovi, anniversari.

Le usano i vip attorno ai loro tavolini riservati, ma anche i clienti meno abbienti grazie all'animazione spesso allestita dal personale dei locali. Non fa eccezione lo «Spleen», ormai l'unica discoteca (nel senso vero del termine) ancora attiva nell'Alto Garda e Ledro e sempre molo frequentata.

La direzione, con una nota diffusa sui social, ha deciso di eliminare dalle serate questo tipo di "attrazione": «Alla luce della tragica vicenda avvenuta a Crans-Montana, la proprietà Spleen ha deciso di auto-sospendere, in segno di rispetto e per senso di responsabilità e attenzione verso il pubblico e il nostro staff, l'utilizzo di candeline e fiamme sceniche sulle bottiglie all'interno del locale in attesa di decisioni da parte delle autorità competenti. La sicurezza resta per noi una priorità assoluta».

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