Il caso

Attacchi sessisti a Riva, Segnana: “Rispetto non negoziabile”

La consigliera provinciale interviene dopo le frasi del consigliere Mirko Carotta contro Cristina Santi e Silvia Betta. Parole dure contro il linguaggio denigratorio e la deriva sui social. Richiamate tutte le forze politiche a una presa di posizione senza ambiguità

RIVA. La consigliera provinciale della Lega Stefania Segnana - già Assessore alla Salute, politiche sociali, disabilità e Famiglia con delega alle pari opportunità nella precedente legislatura - esprime una condanna ferma e netta su quanto accaduto nei confronti dell’ex sindaca di Riva del Garda Cristina Santi (Lega) e dell’ex vicesindaca Silvia Betta (Patt), oggi consigliere di minoranza, "bersaglio di attacchi sessisti e affermazioni inqualificabili da parte del consigliere Mirko Carotta, cui si sono poi aggiunti commenti e apprezzamenti volgari sui social da parte di sedicenti “leoni da tastiera”."

“Si tratta di episodi gravi – evidenzia Segnana - che nulla hanno a che vedere con il confronto politico o con la legittima critica dell’operato amministrativo. Qui non si è discusso di scelte, atti o responsabilità politiche, ma si è colpito il fatto stesso di essere donne, scivolando in un linguaggio offensivo, sessista e denigratorio che non può e non deve trovare alcuna giustificazione. A nome delle donne, ma anche a nome e per conto di tutti gli uomini e della dirigenza politica della Lega, esprimo piena e convinta solidarietà a Cristina Santi e Silvia Betta. La Lega condanna ogni forma di violenza verbale e simbolica contro le donne, ovunque essa si manifesti e chiunque ne sia destinataria”.

“Preoccupa inoltre – prosegue la consilgiera Segnana - il silenzio assordante e la mancanza di una presa di posizione chiara da parte di altre forze politiche, in particolare dell’area di sinistra, che troppo spesso sembrano tollerare o minimizzare tali atteggiamenti quando a esserne colpite sono donne non allineate ideologicamente. I diritti, il rispetto e la dignità delle donne non possono essere a geometria variabile, né subordinati all’appartenenza politica. Difendere le donne significa farlo sempre, non solo quando conviene o quando le vittime appartengono al proprio schieramento. Ogni attacco sessista rappresenta un arretramento culturale che deve essere respinto con forza da tutte le istituzioni e da tutte le forze politiche, senza distinzioni. Il rispetto non è negoziabile. La dignità delle donne non è terreno di scontro politico".

comments powered by Disqus