L'opera

Ciclovia del Garda, nel tratto Orione-Ponale costi lievitati di 6 milioni: interrogazione in Provincia

Lucia Coppola accende i riflettori sull’aumento della spesa prevista e solleva dubbi sull’impatto paesaggistico. Sullo sfondo rimangono le forti perplessità dei Comuni di Riva del Garda e Arco

LE CRITICHE Si allarga il fronte del no: «Impatto irreversibile e rischio geologico»
IL PROGETTO Undici milioni per il nuovo tratto: ecco la mappa completa dei lavori

TRENTO. L’unità funzionale 2 della Ciclovia del Garda, tra la galleria Orione e la Foce del Ponale, torna al centro del dibattito politico. La consigliera Lucia Coppola interroga la Provincia sul sensibile incremento dei costi, saliti a 17,2 milioni di euro rispetto agli 11 annunciati nel marzo 2025. Un aumento di oltre sei milioni che porta la spesa a circa 20.000 euro al metro per gli 890 metri di tracciato previsti.

Il progetto include tratti in galleria naturale, artificiale e mista, con interventi tanto sul vecchio sedime della SS45 bis quanto su nuove realizzazioni. Restano però irrisolti nodi delicati, come il passaggio in prossimità della Casa della Trota. Nella sua interrogazione, Coppola chiede alla Giunta quali elementi tecnici, economici e amministrativi giustifichino la crescita dei costi e se siano stati analizzati percorsi alternativi in grado di ridurre le spese e l’impatto paesaggistico.

La consigliera sollecita inoltre chiarimenti sulle misure previste per tutelare le falesie, già al centro delle critiche espresse dalle amministrazioni di Riva del Garda e Arco, contrarie al progetto nella configurazione attuale. Le preoccupazioni riguardano soprattutto l’effetto delle gallerie artificiali e miste su un ambiente di grande pregio naturalistico e turistico.

Coppola chiede infine come la Provincia intenda coinvolgere i territori nelle decisioni future e se sia previsto un aggiornamento del quadro economico, anche alla luce di eventuali varianti progettuali. L’obiettivo è garantire trasparenza e un utilizzo controllato delle risorse pubbliche per un’opera considerata strategica ma tuttora divisiva.

comments powered by Disqus