Arco

Arco capitale mondiale del climbing: torna il Rock Master con tre giorni di sfide e spettacolo

Dal 17 al 19 ottobre le pareti verticale del Climbing Stadium ospiteranno le competizioni, con focus sulle adrenaliniche Duello Lead e KO Boulder, protagonisti atleti tra i migliori al mondo. Ma spazio anche ad altre attivita, fra area espositiva, talk, workshop, Fun Bloc, incontri con climber e musica

ARCO. Si avvicina l'appuntamento con Rock Master, una delle competizioni di arrampicata sportiva più prestigiose a livello internazionale, che va in scena ad Arco. Un festival, dal 17 al 19 ottobre, che affianca alle competizioni di arrampicata un programma di incontri con i grandi nomi del climbing, talk e musica.

Arco fin dagli anni '80 si è affermata come “home of climbing” per le sue pareti su cui si è fatta la storia di questo sport. Tra queste, anche il muro del Rock Master, una parete iconica su cui si sono sfidati tutti i grandi nomi del climbing mondiale.

"Tre giorni - scrivono gli organizzatori - di sfide verticali. Competizioni di arrampicata, un’area espositiva, talk con aziende, incontri con i climber e musica. Rock Master è un festival che celebra il vertical thrill. 

Un evento che ha accompagnato l’evoluzione dell’arrampicata sportiva, spesso anticipandone i trend di sviluppo e proponendo sempre nuove formule di gara. Le tre discipline del climbing – Lead, Boulder e Speed – a Rock Master sono da sempre rivisitate con format speciali e innovativi, per unire sport e spettacolo ai massimi livelli. Nei primi anni ’90 è stato il tempo della prova lead combinata a vista/lavorato e il parallelo di velocità, negli anni 2000 sono il Duel Lead e KO Boulder a garantire ritmo e adrenalina".

Sarà una grande occasione per immergersi nell’universo dell’arrampicata sportiva, sia per gli appassionati sia per chi vuole avvicinarsi ora a questo mondo. 

Due le competizioni principali: si sfidano otto uomini e otto donne tra i migliori al mondo. Scrivono ancora gli organizzatori: "Rock Master raddoppia l’adrenalina, con due titoli in palio. Uno per il Duello Lead, l’iconica sfida testa a testa sull’imponente parete del Climbing Stadium, la grande onda strapiombante.

L’altro per il Ko Boulder, il format a eliminazione che premia potenza, intuizione e tenacia: si gioca sulla nuova parete del Climbing Stadium, pensata per regalare spettacolo fin dal primo movimento. Prima della gara gli atleti possono provare i blocchi e i tracciatori hanno l’ultima occasione per rifinire le prese e rendere i passaggi ancora più spettacolari.

La competizione si sviluppa in quattro round: per ogni blocco ogni atleta ha tre tentativi per raggiungere il top. La classifica parziale si aggiorna di volta in volta in base all’altezza raggiunta e al numero di tentativi, con i risultati precedenti a decidere in caso di parità.

Il format è spietato: dopo i primi due blocchi vengono eliminati due concorrenti, un altro cade al terzo, fino ad arrivare all’ultimo blocco con tre finalisti in gara. E lì non ci sono calcoli che tengano: chi chiude il top, vince".

Il Duello Lead è la prova simbolo del Rock Master: "Due atleti, due vie identiche e parallele, un solo obiettivo: raggiungere per primi il pulsante del top. In poco più di un minuto i climber devono superare 25 metri di strapiombo, alternando tattica, determinazione e pura esplosività. La prima sezione, più regolare, è un susseguirsi di dinamici balzi di presa in presa; ma è sulla grande onda rovescia, con i piedi sopra la testa e le dita appese a pochi millimetri, che spesso si decide il duello.

Il format è semplice e spietato: un turno di qualificazione stabilisce le coppie, poi via con gli scontri diretti fino alla finale. Vince chi arriva al top per primo, in un crescendo di ritmo e adrenalina che tiene il pubblico con il fiato sospeso.

Negli anni, il Duello Lead - sottolinea l'organizzazione arcense - ha regalato momenti entrati nella leggenda. Come i testa a testa tra Jakob Schubert e Adam Ondra, con la vittoria del ceco nel 2016 e la rivincita dell’austriaco nel 2019, decisa all’ultima presa. Nel 2017 Ondra stabilì il record sotto il minuto contro Marcello Bombardi, mentre nel 2018 un duello mozzafiato con Sean McColl si decise per pochi centesimi. Memorabile anche la finale 2023: ancora Ondra contro Schubert, con uno sprint conclusivo che ha infiammato il Climbing Stadium.

Le emozioni non sono mancate nemmeno in campo femminile. Dal duello serratissimo tra Jessica Pilz e Vita Lukan, deciso per un soffio, alla finale 2023 che ha visto una combattiva Brooke Raboutou mettere alla prova la favorita Janja Garnbret, regalando un finale da brividi".

Ma Rock Master non è solo una gara di altissimo livello, è anche il luogo dove climber da ogni angolo d’Europa si ritrovano per tre lunghi giorni di arrampicata, da guardare ma soprattutto da vivere.

E chi vuole mettersi gioco è nato anche The Fun Bloc powered by AutoIndustriale: un raduno non competitivo - si legge nel sito dell'evento - in cui l’unico obiettivo è divertirsi sui blocchi del Climbing Stadium: le iscrizioni sono aperte.

Fra le numerose proposte collaterali alle competizioni, da visitare il Climbing Village, un’area expo per dare un’occhiata al meglio del mercato, un angolo food per i momenti di pausa e una parete dedicata ai piccoli di casa, per provare l’arrampicata in sicurezza.

[foto credits: Apt gardatrentino.it]

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