La tragedia

Tuffo nel lago, trovata esanime sul fondale: morta a 48 anni Eleonora Franceschini, residente a Besenello

Tre ragazzi si sono tuffati ed hanno portato a riva Eleonora ed hanno iniziato il massaggio cardiaco. Quando poi sono arrivati i rianimatori di «Trentino Emergenza» sono riusciti a far ripartire il cuore della donna, che però è morta poco dopo

di Davide Pivetti

GARDA. Era scesa a Riva, da Besenello, per fare il bagno nel Garda. Come tante altre volte. Ma il tuffo di ieri, venerdì 20 settembre, le è stato fatale. Eleonora Franceschini, 48 anni, residente a Besenello, ha perso la vita ieri per un bagno di fine stagione in Purfina, una delle spiagge più belle del litorale rivano. La donna aveva raggiunto in solitaria la spiaggia rivana, scendendo dal paese lagarino in autobus, e aveva scelto il tratto di spiaggia accanto al molo che separa la Purfina dai vicini laghetti.

Non è dato sapere a che ora si sia tuffata perché nessuno l'ha vista scendere in acqua. Ad accorgersi di lei, quando purtroppo era già adagiata sul fondale a circa tre metri di profondità, è stata una ragazza straniera che stava nuotando in superficie con gli occhialetti da piscina. L'ha vista là sotto e ha subito urlato chiedendo aiuto. In spiaggia c'erano tre ragazzi rivani, tutti attorno ai vent'anni, che non hanno perso un attimo.

Si sono tuffati, l'hanno individuata e nonostante la profondità l'hanno recuperata e riportata a riva, iniziando subito il massaggio cardiaco.

Nel frattempo veniva dato l'allarme al «112» e in pochi minuti sul posto è arrivato il gommone del servizio «Spiagge Sicure» con due bagnini (il servizio nelle torrette è terminato il 7 settembre) che hanno proseguito le manovre rianimatorie poi perfezionate dall'equipe medica di «Trentino Emergenza» fatta scendere dall'elicottero (con una manovra spettacolare) direttamente sul vicino pontile in legno.

Dopo circa venti minuti di manovre il cuore di Eleonora Franceschini ha ripreso a battere, anche se con estrema debolezza. Impossibile capire per quanto tempo sia rimasta sott'acqua. La donna è stata subito trasferita all'elicottero, atterrato al campo Benacense, e portata al Santa Chiara.

Le sue condizioni, apparse disperate, sono di nuovo peggiorate ed è arrivata in arresto in ospedale. Questa volta non c'è stato nulla da fare. Il suo cuore non ha più ripreso a battere. A ricostruire la dinamica dell'accaduto i carabinieri della Compagnia rivana, sul posto oltre a «Spiagge Sicure», anche i vigili del fuoco di Riva e l'ambulanza di «Trentino Emergenza».

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