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Comune di Riva, dopo il rimpasto parte la nuova giunta e la sindaca Santi esclude «motivazioni politiche»

Firmata la nomina di Pozzer (Lega) al posto di Salizzoni (Fratelli d’Italia), «ed ora a testa bassa e lavorare», con il grande valzer delle nomine, come al Bim

di Paolo Liserre

RIVA DEL GARDA. Il dado è tratto, ora c'è anche l'ufficialità e di sicuro (ma lo era anche prima) indietro non si torna: ieri mattina la sindaca Cristina Santi ha firmato il decreto di nomina del neo assessore Lorenzo Pozzer (lista civica La Rocca, eletto in consiglio nel 2020 con la Lega) specificando nel contempo le deleghe relative alle materie di cui si dovrà occupare: «sport», «manifestazioni ed eventi», «ambiente» e, aspetto ritenuto fondamentale, «salvaguardia del territorio».

La prima cittadina ha provveduto nel contempo a una piccola ridistribuzione di alcune altre deleghe affidando all'assessore Luca Grazioli (lega) le competenze su «quartieri e frazioni» (capitolo precedentemente di competenza dell'ex assessore Salizzoni) e sulla «digitalizzazione».

«Quest'ultimo capitolo è molto delicato e importante considerati i fondi messi a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza - sottolinea Santi - Vi sono possibilità finanziare e bandi ai quali intendiamo partecipare per implementare il sito istituzionale del Comune, gli accessi, i servizi, et.». «Adesso testa bassa e lavorare - afferma decisa la prima cittadina di Riva - Il rimpasto è fatto, questioni politiche non ce ne sono mai state anche se qualcuno ha cercato di dare una connotazione politica a questa mia decisione». Gli ultimi due tasselli istituzionali da sistemare riguardano la presidenza della commissione urbanistica e la nomina del consigliere che rappresenta il Comune di Riva in seno al Bim (Bacino imbrifero montano), cariche precedentemente detenute proprio dal neo assessore Pozzer. Per la prima si provvederà, salvo improbabili sorprese, già martedì prossimo 14 giugno quando la commissione urbanistica torna a riunirsi per eleggere il nuovo presidente e concludere l'iter sull'«agenda strategica della mobilità 2025 e la nuova Ztl».

Il nome di Lorenzo Prati (civica La Rocca, già consigliere delegato alle società partecipate) è quello più accreditato e di certo almeno martedì sarà lui a presiedere la riunione in qualità di «consigliere anziano». In queste ore, ma anche nei giorni precedenti la nomina di Pozzer, i rumors in seno alla stessa maggioranza si soffermano soprattutto sulla delega specifica alla «salvaguardia del territorio». Una "voce" che da molti viene letta soprattutto in funzione della partita legata all'area ex Cattoi e anche come scelta di minor fiducia nell'operato dell'attuale assessore all'urbanistica Mauro Malfer.

Ma la sindaca Santi sgombera il campo da interpretazioni giudicate non aderenti alla realtà: «Lorenzo Pozzer è una persona di mia fiducia - sottolinea Cristina Santi - e come ho detto già in passato la partita sull'ex Cattoi, per quel che riguarda il confronto con la proprietà, la gestisco io, magari assieme allo stesso Pozzer. Non certo con l'assessore all'urbanistica che del resto ha già detto in consiglio di non volersi giustamente occupare di questo aspetto. Di sicuro dovremo arrivare a un accordo urbanistico con la proprietà e dovremo farlo in tempi brevi. Io il mio pensiero ce l'ho e l'ho sempre detto: fosse per me quell'area dovrebbe essere tutta verde, un grande parco al servizio della città, dei residenti e degli ospiti. Ma - incalza Cristina Santi - c'è una proprietà e ci sono dei volumi, l'errore originario è stato non acquistarla a suo tempo e per questo dovremo arrivare a un accordo urbanistico. Prima la portiamo a casa e meglio è ma lo faremo senza fretta, senza correre, perché la fretta è una brutta consigliera».

«La delega alla salvaguardia del territorio - conclude la prima cittadina - abbraccia più partite e parte dal presupposto che negli anni passati si è abusato del territorio a vantaggio del mattone. Ora, se potremo, vogliamo rilanciare un'azione politica dettata dal principio "consumo suolo zero"».

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